Strada dell’Anglona dopo trent’anni si apre al traffico

Il 5 febbraio taglio del nastro della nuova arteria provinciale Nulvi avrà l’atteso collegamento più veloce e sicuro

NULVI. Questa volta ci siamo. Anche se qualcuno, a Nulvi, ancora non ci crede, la tanto attesa “Strada dell’Anglona” verrà inaugurata e aperta al traffico veicolare lunedì 5 febbraio.

I lavori, che si sono protratti più a lungo rispetto alla tempistica ipotizzata alcuni mesi fa, sono stati ultimati e in questi giorni l’impresa aggiudicataria dei lavori sta dando gli ultimi ritocchi al tracciato del secondo lotto, il tratto cioè che dal quadrivio che collega Osilo, Sassari e le frazioni di San Lorenzo e Santa Vittoria raggiunge Nulvi attraverso tre nuovissimi viadotti e si congiunge con la statale 127, a poca distanza dal centro abitato di Nulvi.

La cerimonia di inaugurazione organizzata sin nei minimi particolari dall’amministratore straordinario della ex Provincia di Sassari, Guido Sechi, che tanto impegno ha profuso i questi due anni per mettere finalmente in dirittura finale i lavori, si terrà alle 10 all’incrocio di Osilo dove verrà tagliato il nastro inaugurale alla presenza delle autorità e di quanti sono stati in questi anni i protagonisti di questa lunga e complessa operazione. Per proseguire poi a Nulvi, dopo aver percorso il nuovissimo tratto stradale, con la cerimonia vera e propria e la conferenza stampa nella sala consiliare del Comune.

Il sindaco Antonello Cubaiu non sta nella pelle ed ha chiesto alle attività commerciali e alle associazioni che operano in paese la loro fattiva collaborazione per allestire una cerimonia degna dell’evento, che dovrà celebrare un momento tanto atteso dai nulvesi e da buona parte dell’Anglona. Sono passati infatti oltre 30 anni da quando quest’opera stradale venne concepita dalla Provincia di Sassari, grazie ai buoni auspici dell’allora assessore Nuccio Cargiaghe, scomparso qualche anno fa.

Trent’anni caratterizzati però da un’infinità di problemi prima finanziari, poi burocratici e infine persino legali che hanno rallentato la tanto agognata realizzazione del secondo lotto, senza dubbio il più impegnativo e oneroso dell’intero tracciato della nuova arteria nata per congiungere il capoluogo sassarese con la Bassa valle del Coghinas e con le terme di Casteldoria, di proprietà appunto della Provincia di Sassari.

Una strada che, per i nulvesi, non è solo un’opera pubblica ma è diventata nel tempo un simbolo di lotta e di riscossa per uscire da un isolamento ormai non più sopportabile al quale una viabilità anacronistica e inadeguata sembrava li avesse condannati da decenni. Tant’è che in questi giorni in paese non si parla d’altro e c’è chi fa in conto alla rovescia da mesi in attesa di poter percorrere quei 9 km che rivoluzioneranno la viabilità di questo territorio (riducendo i tempi di
percorrenza e consentendo agli automobilisti di viaggiare in una situazione di sicurezza), e quindi la vivibilità di questo importante centro dell’Anglona che non meritava davvero questa assurda situazione. Sarà un giorno di festa insomma, per guardare forse con più ottimismo al futuro.

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