Forestas, scatta lo sciopero del voto

OZIERI. La protesta che consiste nella restituzione delle schede elettorali, dichiarazione plateale di non voto e di bocciatura della classe politica in generale, nata da una iniziativa dei pastori...

OZIERI. La protesta che consiste nella restituzione delle schede elettorali, dichiarazione plateale di non voto e di bocciatura della classe politica in generale, nata da una iniziativa dei pastori sardi (dal Nuorese a Benetutti, e nei giorni scorsi anche Bono e Nule, con il sostegno dei due sindaci, dove sono state già restituite 400 schede) ha “contagiato” anche i dipendenti di Forestas del Logudoro e del Goceano, che stanno consegnando le tessere al sindacato autonomo Snaf che effettuerà una restituzione collettiva. La protesta degli operai forestali non nasce dalla crisi economica, bensì dalla situazione dei loro contratti. Da anni lo Snaf chiede alla Regione la parificazione dei contratti dei forestali a quelli degli altri dipendenti della Regione stessa, avendo dalla sua anche sentenze della Cassazione, l’intervento della Ragioneria Generale dello Stato e della Corte dei Conti e innumerevoli pareri dell’Inps. «Abbiamo la ragione dalla nostra – dice il segretario provinciale dello Snaf Gian Vito Marongiu – eppure non succede niente, e ancora ci troviamo a discutere quale contratto si debba applicare ai dipendenti di un ente pubblico non economico. Sembra quasi – prosegue – che ci sia da parte degli oppositori all’applicazione del Ccrl (tra cui Marongiu annovera in primo luogo gli altri sindacati, ndr) il maldestro tentativo di conservare
lo status quo e quindi svincolare l’agenzia da tutte le norme pubblicistiche al solo scopo di conservare alcuni privilegi dei dirigenti sindacali, come le 50 mila ore di permesso e permettendo ancora alla Regione di versare soldi pubblici a fondi di previdenza privata». (b.m.)

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