«No al nuovo stadio» A Castelsardo scatta una raccolta di firme

Al Comune si chiede di abbandonare il progetto a Lu Ponti Il sindaco Cuccureddu: non c’è alternativa, perdiamo i fondi 

CASTELSARDO. Una raccolta firme per persuadere l’amministrazione comunale a investire sullo stadio comunale al centro della città invece che nel progetto di cittadella sportiva in periferia, a Lu Ponti. È questo il risultato dell’assemblea pubblica che si è svolta venerdì scorso al porto turistico di Castelsardo. Al dibattito, organizzato dall’associazione Vecchie glorie, hanno partecipato circa duecento persone. L’amministrazione non si è presentata, ma alla vigilia dell’evento ha convocato e ricevuto in Comune una delegazione degli organizzatori per tentare il dialogo.

Visioni opposte. In assemblea sono emerse forti critiche al progetto che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franco Cuccureddu, sta portando avanti a Lu Ponti. In sintesi, il Comune ha acceso un mutuo da 400mila euro col Credito sportivo per realizzare un campo in erba sintetica, il primo tassello di una cittadella sportiva di cui si parla da parecchi anni. Ma l’investimento non piace a molti in città, soprattutto nel mondo del calcio: preferirebbero avere il manto sintetico nello stadio comunale di via Sedini.

Le ragioni del no. Giuseppe Palmas, economo dell’associazione Vecchie glorie e tecnico della rappresentativa provinciale Giovanissimi, ha parlato dei disagi dei ragazzi e delle prime squadre cittadine, serie D compresa. Carlo Baiardo, segretario dell’associazione e allenatore di lungo corso, ha parlato di Lu Ponti come di una «incompiuta» della quale, nonostante l’investimento messo sul piatto dal Comune, «potrebbero usufruire poche squadre». Gli ha fatto eco il consigliere Stefano Oggiano: «Lu Ponti è sprovvisto delle infrastrutture necessarie per renderlo subito fruibile al cento per cento: manca l’illuminazione, gli allacci per la fognatura e la rete idrica. Per non parlare dei parcheggi e l’accesso alle tribune», visto che mancano le scale. Un altro dettaglio emerso durante l’assemblea è la lontananza della futura cittadella dal centro della città. «I ragazzi andranno a piedi agli allenamenti – ha aggiunto Stefano Oggiano – e percorreranno un bel po’ di strada, e un tratto in particolare è veramente pericoloso». Inoltre si è posto l’accento anche sui mancati introiti che subirebbero gli esercenti che sorgono attorno allo stadio di via Sedini.

Raccolta firme. Al termine dell’assemblea è stata quindi lanciata una raccolta firme per chiedere all’amministrazione di spostare gli sforzi – e i fondi – per realizzare il manto sintetico nello stadio di via Sedini, invece che in quello di Lu Ponti. Soltanto venerdì scorso sono state oltre cento le sottoscrizioni raccolte. E nei giorni scorsi i moduli hanno iniziato a comparire nei bar, nelle edicole e nei negozi di Castelsardo e Lu Bagnu.

«Non si può fare». L’ondata di proteste non spaventa il primo cittadino. «Questa storia è una strumentalizzazione – commenta Franco Cuccureddu – e si tratta di banalità assurde. Abbiamo vinto un bando per la cittadella sportiva e loro ci chiedono di rinunciare. Ma i fondi non si possono spostare: è stato finanziato quel progetto e non un altro». L’intenzione – molto ferma – del Comune è quella di investire a Lu Ponti per realizzare un secondo campo da calcio. «La cittadella sportiva è stata voluta a suo tempo dai cittadini con il Piano strategico. Non c’è alternativa, l’unica è non fare il nuovo campo, il secondo dopo 50 anni, e aspettare tre o quattro anni tra progetti, bandi e ricerca degli spazi finanziari». Ma quanto costerebbe il manto sintetico nello stadio comunale?
«Oltre 700mila euro – riprende e conclude il sindaco – perché c’è da rifare un sottofondo completamente diverso. Se si presentasse un’occasione per un altro finanziamento, allora si potrebbe valutare. Anche se sono convinto che dovrebbe restare in erba naturale per fare i grandi eventi».

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