Strada dell’Anglona, ora si pensa al prolungamento

Il commissario della Provincia Sechi ha parlato della nuova circonvallazione Il tratto consentirà di agganciarsi con le arterie Nulvi-Tergu e Nulvi-Sedini

NULVI. Archiviata con grande soddisfazione l’apertura del secondo lotto dell’Anglona, che già ieri e oggi è stato percorso da un gran numero di veicoli e di automobilisti ben felici di poter arrivare da Nulvi a Sassari e viceversa in poco meno di 15 minuti, già si inizia a parlare del futuro. In effetti la Strada dell’Anglona non deve e non può finire a Nulvi ma deve proseguire verso quello che è stato sin dal suo concepimento l’obiettivo finale, collegare cioè con un’arteria stradale più idonea il capoluogo sassarese con la bassa valle del Coghinas. Il primo passo da fare sarà quindi quella che viene considerata la “circonvallazione di Nulvi”, ossia un breve tratto stradale che, aggirando il centro abitato oltre la collina di San Lorenzo che sovrasta il paese, metterebbe in collegamento il nuovo tratto appena aperto al traffico con la strada provinciale Nulvi-Tergu e Nulvi-Sedini e poi con il tratto finale, quello che già collega Sedini a La Muddizza, frazione di Valledoria, realizzato qualche anno fa per far uscire dall’isolamento i paesi di Sedini e Bulzi dopo la chiusura della vecchia statale Sedini-Castelsardo. Della circonvallazione hanno parlato il commissario della Provincia Guido Sechi e il responsabile del Settore viabilità Giovanni Milia nella conferenza stampa tenutasi lunedì nella sala consiliare del Comune di Nulvi. I fondi relativi alla realizzazione di quest’opera sono a disposizione da alcuni anni così come il progetto definitivo che è stato sottoposto recentemente al Via, alla valutazione dell’impatto ambientale da parte dell’ufficio regionale del paesaggio. Un volta ottenuto il necessario lasciapassare ambientale il commissario Sechi potrà procedere all’aggiudicazione dei lavori. Ovviamente tutti sperano che questo avvenga il più presto possibile considerato che il mandato di amministratore straordinario di Guido Sechi scadrà alla fine di marzo. Un’altra speranza è che i lavori vengano aggiudicati all’impresa Ifras che ha realizzato i lavori del tratto appena consegnato “che con grande disponibilità, competenza e impegno - come ha sottolineato l’architetto Milia - è stata determinante per il completamento dell’opera”. La circonvallazione dispone già da alcuni anni di un apposito finanziamento di circa 5 milioni e 200 mila euro ma la sua progettazione ha subito un rallentamento a causa di un’emergenza archeologica venuta alla luce lungo il percorso. Lunga 3 km la strada potrà collegarsi alla Nulvi-Tergu a meno di 1 km dal
cento abitato. Ovviamente sarà arduo pensare alla realizzazione di un tratto ex novo e infatti l’ufficio tecnico della Provincia ha già ipotizzato l’adeguamento di alcuni tratti e di alcune curve delle due provinciali per Tergu e Sedini così da rendere più agevole la percorrenza attuale.

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