“Ruote pulite”, restituiti i beni

Il Riesame ha accolto parzialmente il ricorso dei legali: torna libera Piera Fara

SASSARI. Il Tribunale del Riesame di Sassari ha dissequestrato i beni immobili e mobili delle società che fanno capo al gruppo Fara (azienda che opera nel settore autotrasporti). Accogliendo la richiesta dei legali Ivano Iai e Francesco Porcu, i giudici hanno disposto l’annullamento del decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di Sassari. Il Riesame ha anche rimesso in libertà Piera Fara che si trovava agli arresti domiciliari così come il marito Antonello Fara e a Gian Luca Santoru, funzionario dell’Agenzia delle Entrate: per questo ultimi due, invece, è stata confermata la misura cautelare. I tre erano finiti nei guai agli inizi di gennaio a seguito dell’inchiesta della guardia di finanza di Sassari denominata “Ruote pulite”. Quattro le misure cautelari. L’accusa:
avere generato società di comodo che - secondo l’accusa - sarebbero poi state svuotate di ogni utilità «e trasferite in paesi extracomunitari, nel tentativo di sottrarle agli eventuali accertamenti fiscali ma anche alle procedure fallimentari connesse pure ai pesanti debiti tributari».

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