Strada dell’Anglona, obiettivo terzo lotto

L’amministrazione di Osilo: «Lavoriamo con l’Unione dei Comuni per ottenere un finanziamento»

OSILO. Ha mantenuto un profilo basso ed una posizione del tutto defilata, Osilo, per quanto riguarda l’apertura del nuovo tratto della Strada dell’Anglona, seppure il sindaco, Giovanni Ligios (foto), sia stato in prima fila in tutte le fasi della cerimonia di inaugurazione.

Scelta opportuna e del tutto giustificata dal fatto che la festa era e doveva essere tutta dei nulvesi, che con quella strada coronavano un sogno accarezzato da decenni, e compivano un balzo che finalmente li avvicinava per davvero alla città capoluogo, con tempi di percorrenza ridotti da 40 a meno di 15 minuti).

Ma ora che l’euforia dei primi giorni è in parte metabolizzata, si può parlare anche degli altri vantaggi – ancorché secondari, rispetto a quello principale di cui si è detto – che quella strada porta con sé. Uno è stato evidenziato dall’amministrazione comunale di Osilo, che sottolinea come anche il centro sul Tuffudesu abbia «finalmente la sua porta d'ingresso per l’Anglona, dopo circa vent’anni dalla conclusione del primo lotto della strada».

La direzione inversa, dunque, rispetto a quella a piena ragione agognata dai nulvesi, che fra l’altro coincide con quello che era l’obiettivo originario complessivo della strada: il collegamento della città capoluogo con le terme di Casteldoria, la Bassa Valle del Coghinas e, più in là, con Santa Teresa di Gallura.

Così a ragione, affermano gli amministratori comunali di Osilo, «ora l'obiettivo è quello di lavorare in sinergia nell’Unione dei Comuni dell'Anglona e della Bassa Valle del Coghinas affinché sia possibile ottenere il finanziamento necessario per portare a termine il terzo lotto, fondamentale per lo sviluppo di questo territorio».

Perché Osilo ha fatto da poco una scelta non poco sofferta e travagliata, che però alla fine lo ha portato ad aderire all’Unione dei Comuni dell’Anglona e Bassa Valle, di cui quella strada diventa l’asse portante e la spina dorsale. E gli scambi, destinati a diventare più intensi e più frequenti, nel momento in cui andrà a regime la legge regionale di riordino delle autonomie – che pone al centro le gestioni associate e le Unioni dei Comuni – si avvantaggerebbero non poco di collegamenti veloci, sicuri e funzionali.

La circonvallazione di Nulvi, è stato detto nel corso della cerimonia di inaugurazione, è già progettata e dotata dei finanziamenti necessari. Per andare più in là – ha detto il dirigente del settore Trasporti e viabilità della Provincia Gianni Milia – bisognerà aspettare tempi migliori, magari nel frattempo adeguando e migliorando la percorribilità delle provinciali da Nulvi a Sedini, e poi da Sedini allo scorrimento veloce di Valledoria.

Qualche perplessità,
infine, ha destato fra gli osilesi il disegno dello svincolo che, passando sul ponte che scavalca la nuova strada, li porta a immettersi in direzione Sassari.

Ma su questo punto, se davvero dovesse costituire un problema, ci sarà modo di tornare. (m.b.)

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