Trovano un residuato bellico nel vecchio armadio dello zio

La scoperta fatta in pieno centro a Sassari dai nipoti di un uomo morto di recente. È un proiettile di un cannoncino Skoda austriaco. Sono intervenuti gli artificieri

SASSARI. Un residuato bellico della prima guerra mondiale dentro l’armadio a casa dello zio defunto. La scoperta l’hanno fatta i nipoti dell’uomo quando sono arrivati nell’abitazione del parente scomparso di recente per sistemare alcune cose. Dentro l’armadio, in una degli ambienti della casa, tra le vecchie cose conservate, è saltato fuori - avvolto in un quotidiano di sessant’anni fa - un proiettile di un cannoncino Skoda, di fabbricazione austriaca, con testata a vite.

Del ritrovamento è stata avvertita la polizia che ha inviato sul posto un funzionario per i primi accertamenti: è stata data comunicazione anche alla Prefettura che ha allertato l’Esercito per l’invio degli artificieri del Genio Guastatori che dovranno stabilire la carica attiva della munizione da guerra per poi procedere, eventualmente, a farla brillare e comunque allo smaltimento in sicurezza.

Nel frattempo - come accade in questi casi - è stato attivato il protocollo per la vigilanza prevista nei presunti casi di pericolo dovuti, appunto, alla presenza di ordigni bellici in luoghi abitati o frequentati da persone. E siccome la casa si trova in città, il compito della vigilanza è stato affidato alla polizia municipale.

Spetterà agli artificieri dell’Esercito il compito di procedere alla rimozione del residuato bellico in condizioni di sicurezza e all’eventuale trasporto nel luogo dove si provvederà a farlo brillare.

L’operazione dovrebbe avvenire nell’arco di un paio di giorni, secondo i programmi stabiliti dagli artificieri.

Eventuali accertamenti saranno avviati anche per stabilire la provenienza del residuato bellico. Anche se non è la prima volta che munizioni simili, riferite al periodo della guerra, compaiano in vecchi magazzini, in soffitte e comunque in abitazioni, confuse con altri oggetti che hanno una datazione di anni.

In questi casi, i consigli degli artificieri sono sempre quelli di evitare di maneggiare gli ordigni e di non fare alcun tentativo per cercare di “smontare” o effettuare qualsiasi altra azione. La prima cosa da fare è quella di informare le forze dell’ordine che provvederanno a inviare gli specialisti - quindi gli artificieri - per le valutazioni inerenti la pericolosità e il trasferimento in un luogo sicuro dove procedere allo smaltimento.

Anche le ridotte dimensioni, come appunto nel caso di proiettili, possono
trarre in inganno e fare propendere per un pericolo non rilevante. Una situazione che - secondo gli specialisti - non va invece valutata sulla base delle dimensioni dell’oggetto ma sulla carica attiva e sulle potenzialità esplodenti. Un compito, quindi, che spetta solo agli artificieri.

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