Rifiuti, c’è l’app “Dove lo butto” ma è polemica sui bollini gialli

L’amministrazione invita gli utenti “ammoniti” a rivolgersi alla polizia municipale per le verifiche Isole ecologiche sature nel fine settimana, problema irrisolto e conseguenze igienico-sanitarie

PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha deciso di avvalersi degli agenti del comando di polizia locale per verificare le segnalazioni dei cittadini che non si trovano d’accordo sulle loro buste di rifiuti contrassegnate dal bollino giallo di non conformità. Quando l’utente ritiene che non sia giusto o abbia dei dubbi sul bollino giallo nei rifiuti conferiti, si deve rivolgere al comando di polizia locale affinchè si rechi nei pressi della sua abitazione per verificare la correttezza o meno del materiale conferito con il porta a porta. É la nuova proposta che il Comune rivolge all’utenza - dopo le centinaia di buste di spazzatura con il bollino di non conformità rimaste per diversi giorni sui marciapiedi della città - e in ogni caso vedrà gli agenti della polizia locale, dopo le chiamate al numero 079-5008500, trasformarsi all’occorrenza in operatori ecologici. L'amministrazione invita poi gli utenti a scaricare l'app per smartphone Eco 2.0 e ricorda che i link per il download si trovano sulla home page del sito web del Comune, alla sezione differenziata. L’app contiene inoltre la voce “Dove lo butto”, grazie alla quale gli utenti possono verificare in quale contenitore deve essere conferito ogni singolo rifiuto. Un supporto tecnologico rivolto a tutte le famiglie portotorresi, dunque, comprese quella fascia di popolazione anziana che col personal computer o col telefonino non ha sicuramente la stessa dimestichezza dei più giovani. Poco male, comunque, questa è la scelta che vuole portare avanti l’amministrazione pentastellata per cercare di migliorare le percentuali di raccolta differenziata e per fugare tutti i dubbi sul giusto conferimento rifiuti da parte dei cittadini. Non dimenticandosi comunque di ringraziare, come riporta una nota stampa del Comune, tutti quei cittadini che stanno già differenziando correttamente i rifiuti e dimostrano senso civico e sensibilità verso l'ambiente. «Io pago regolarmente il tributo Tari – dice una signora – e voglio però essere messa in condizione di conoscere bene quelle che sono le modalità di conferimento dei rifiuti: servono quindi ulteriori chiarimenti sulle diverse tipologie di rifiuti da conferire, per evitare che i cittadini continuano a sbagliare e che le buste continuino a giacere fuori dalle abitazioni per tanti giorni, offrendo un brutto spettacolo di decoro urbano». Altro motivo di lamentela è la dimensione delle buste del secco e dell’umido, poco contenitive e resistenti per quelle famiglie che devono conferire quantità di rifiuti maggiore. C’è poi l’argomento scottante e mai risolto delle isole ecologiche stracolme di rifiuti sparsi in ogni angolo, che si verifica purtroppo regolarmente
nei fine settimana festivi. Una situazione allarmante dal punto di vista igienico-ambientale che ammorba l’aria del centro storico e su cui l’amministrazione sta attendendo ancora risposte dall’istruttoria amministrativa che deve valutare l’istituzione del servizio domenicale.

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