Castelsardo: mille firme per il sintetico allo stadio

Raccolta di sottoscrizioni per rifare il manto al Comunale di via Sedini L’associazione Vecchie Glorie contesta la scelta di un lifting al campo di Lu Ponti

CASTELSARDO. Oltre mille in sette giorni. Sono i numeri record della raccolta firme sottoscritta dai cittadini di Castelsardo per convincere il Comune a realizzare il manto sintetico nello stadio comunale di via Sedini invece che nel campo di Lu Ponti.

Nei giorni scorsi l’associazione Vecchie glorie, composta da ex giocatori di calcio della squadra cittadina, ha inviato una delegazione in municipio per depositare la proposta avanzata da un sesto degli abitanti della città.

La raccolta firme era partita nei giorni scorsi durante un’assemblea pubblica durante la quale si era discusso del futuro delle strutture sportive della città, in particolare quelle destinate al calcio. Nel dibattito erano emerse forti critiche al progetto che l’amministrazione comunale sta portando avanti a Lu Ponti. In sintesi, il Comune ha acceso un mutuo da 400mila euro col Credito sportivo per realizzare un campo in erba sintetica il primo tassello di una cittadella sportiva di cui si parla da parecchi anni. Ma l’investimento non piace a molti in città, soprattutto nel mondo del calcio: preferirebbero avere il manto sintetico nello stadio comunale di via Sedini.

E alle ragioni dei circa 200 presenti all’assemblea, in una settimana si sono aggiunte molti altri, 1089 in tutto. La raccolta firme è accompagnata da una lettera fiume di accompagnamento con la quale si chiede all’amministrazione comunale di valutare l’opportunità di spostare il mutuo ottenuto dal Credito sportivo oppure di accenderne un altro, in sostituzione di quello per Lu Ponti, per investire sullo stadio comunale.

«Le motivazioni che ci hanno spinto a questa consultazione popolare – si legge in apertura del documento – sono date dalla scelta adottata da codesta amministrazione comunale di spendere un mutuo di 400mila euro, che ha l’unico minimo vantaggio di vedere abbattuta la quota interessi, sul campo sito in località Lu Ponti. Tali perplessità derivano dal fatto che il campo in questione, non essendo mai stato utilizzato, si trova in stato di totale abbandono ed è privo dei basilari servizi per poter essere utilizzato».

Inoltre, i promotori delle Vecchie glorie puntano l’attenzione anche su un aspetto sociale del movimento calcistico. «È il motore che ci ha spinto a impegnarci in questa attività – si legge ancora in coda alla lettera – dobbiamo sottolineare che è da troppo tempo che a Castelsardo
si hanno problemi di campo, base fondamentale per praticare questo splendido sport, e la conseguenza di questa carenza è la disaffezione dei ragazzi che, non avendo alternative, vanno a riempire all’età di sedici anni i bar del paese dedicandosi al consumo di alcolici e non solo».

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