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Belle e spettacolari le pariglie di Bonorva fanno il tutto esaurito

Perfettamente riuscita l’edizione 2018 della manifestazione Rispetto della tradizione e della sicurezza dei partecipanti 

BONORVA. Bella e ordinata, organizzata nei minimi dettagli nel rispetto della sicurezza di tutti i partecipanti, ma senza perdere nulla della sua spettacolarità. La ventesima edizione delle pariglie bonorvesi 2018, (“Sas pariglias bonorvesas”), sabato e ieri ha offerto ancora una volta al pubblico un magnifico spettacolo di colori e animazione proposto dai coraggiosi e bravi cavalieri di S’Ischiglia, che in sella a stupendi cavalli, hanno interpretato il loro ruolo in modo brillante e spettacolare.

Di grande effetto e variopinto anche lo spettacolo offerto dai gruppi che, con i costumi coloratissimi e le musiche, hanno impreziosito le due giornate in programma.

Nel rispetto di un’antica tradizione la manifestazione è iniziata sabato mattina con la consegna da parte del sindaco, Massimo D’Agostino, dello spadino di comando a Luigi Cocco, capocorsa, (S’Asone), designato a guidare le pariglie. Cocco è arrivato in Comune con il suo “Sankir”, un purosangue inglese di otto anni, bardato con il mantello verde e azzurro dei colori sociali e tenuto per le redini da uno scudiero in costume.

Subito dopo è iniziata la sfilata, lungo il corso Umberto I, con il folk in costume “Sas Bonorvesas, di un altro gruppo di ragazzi e ragazze di Bonorva, del coro “Paulicu Mossa”, dei gruppi folk “Sos Canarios”, di Nuoro, Tamuli, di Macomer, degli sbandieratori e musici della città dei candelieri, dei tamburini e trombettieri “La Sartiglia”, di Oristano che, con il perfetto squillo delle trombe, hanno disciplinato le discese dei cavalieri in costume, pronti per la manifestazione equestre che nel paese vanta origini antichissime ed è caratterizzata dall’esibizione spettacolare e ad alto rischio che si materializza in gare d’abilità, velocità ed acrobazia che richiamano l’attenzione di spettatori ed appassionati provenienti da tutta la Sardegna.

Come nella giornata inaugurale, dedicata normalmente alla presentazione e preparazione dei cavalli, c’è stato qualche cavaliere più coraggioso ed esperto che ha interpretato figure acrobatiche piuttosto difficili e rischiose, imitato immediatamente da tanti altri giovani, fra i quali alcuni esordienti, desiderosi di far conoscere le buone qualità e l’affiatamento con i propri destrieri.

Hanno proposto alcune figure ad alto coefficiente di difficoltà spiegate dalla cronaca di Angelo Masia di Bonnanaro, grande intenditore, appassionato ed esperto domatore di cavalli, che, da qualche anno, illustra agli spettatori, in modo brillante e talvolta burlesco, le varie evoluzioni dei cavalieri.

La manifestazione, grazie all’impegno ammirevole di tutti i soci di S’Ischiglia, guidati dal loro presidente Tore Senes – con i quali ha collaborato attivamente la polizia locale, le forze dell’ordine e numerosi volontari – si è svolta senza incidenti e i numerosi spettatori, assiepati dietro le transenne, hanno potuto assistere, in piena sicurezza, alle applauditissime discese a pariglia, ancora una volta interpretate mirabilmente dai cavalieri.

Alla sfilata della giornata conclusiva si sono uniti anche i gruppi folk “Santu Leu” di Tiana, “Santu Matteu”, di Chiaramonti, e le maschere etniche “Boes e Merdules”, dell’associazione culturale “Merdules bezzos”, di Ottana.

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