Servizi sociali, confronto con la Regione

Il Plus Anglona-Coros-Figulinas ha presentato una serie di proposte agli assessori Arru ed Erriu  

OSILO. È forte il malessere dei Plus (Piani locali unitari dei servizi alla persona) per le incertezze e i ritardi nella definizione degli scenari e nell’attribuzione delle risorse. Se ne era fatta interprete la conferenza dei servizi del Plus Anglona-Coros-Figulinas, che si era confrontata su quelle tematiche, e che alla fine aveva approvato un documento trasmesso alla Regione, all’Anci, al Consiglio delle autonomie. E a seguito di quel documento, si è svolto a Sassari un incontro con gli assessori alla Sanità e assistenza sociale Luigi Arru, e agli Enti locali Cristiano Erriu, in cui sono state affrontate tutte le questioni in campo. A partire dal fatto che ormai i Plus rappresentano lo strumento centrale per la gestione dei servizi sociali, perché dopo quelli condivisi liberamente nei primi anni, nel tempo la gestione associata si è estesa ai “Pua” (Punti unici di accesso), all’Hcp (Home care premium), al progetto “Affidi”, al progetto “Trasporto”, alle “Serre di Gulliver”, a “Vita indipendente”, e da ultimo, al “Sia-Rei” (Sostegno all’inclusione attiva-Reddito di inclusione), al “Reis”, al progetto “Includis” per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Così, le difficoltà dei Plus diventano, a cascata, problemi per gli utenti che rischiano di perdere i servizi, per le cooperative e per i loro operatori. Su queste difficoltà si sono confrontati con gli assessori regionali i sindaci e gli operatori sociali – oltre al sindaco di Osilo Giovanni Ligios che ha coordinato i lavori e agli assessori Arru ed Erriu, sono intervenuti il coordinatore del Plus Mario Bonu, il sindaco di Castelsardo Franco Cuccureddu, la dirigente della Provincia Maria Antonietta Accolli, il sindaco di Tergu Gianfranco Satta, Rosa Accardo in rappresentanza dell’Ats, Salvatore Suzzarellu, assessore di Castelsardo, Mirko Marongiu, responsabile del servizio di Osilo. Al centro del confronto, l’esigenza di una riflessione sul funzionamento dei Plus, i tempi incongrui della programmazione, l’assegnazione e il trasferimento delle risorse per la gestione associata, le incertezze sugli scenari in cui i Plus andranno a operare, perché con l’entrata in vigore della legge regionale di riordino delle autonomie locali, cambiano anche gli assetti geografici dei Plus, che dovrebbero
andare a coincidere con gli “Ato” (Ambiti territoriali ottimali), che però non sono ancora definiti. Gli assessori regionali hanno per un verso assunto impegni, per altro dichiarato la loro volontà di proseguire nel confronto, seppure, soprattutto per gli enti locali, nel quadro dato.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro