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La vita profumata di Carmelina: «Io, Liz Taylor e la Vitti»

Carmela Sanna

Va in pensione a 92 anni, dopo 58 di attività, la storica titolare del negozio di via Sassari ad Alghero

ALGHERO. Ha venduto tanto Chanel n.5 a Liz Taylor, ha simpatizzato con Monica Vitti, ha compatito Jean Sorel che amava il cannonau ma... non lo reggeva. Da 58 anni ad Alghero il suo nome, Carmelina, evoca la cura della persona. A Ferragosto le vetrine della storica profumeria di via Sassari 20 non esporranno più i mini candelieri. Carmela Sanna, Carmelina per amici e colleghi, sassarese doc, ha deciso di cessare l’attività cominciata il 3 febbraio del 1960 quando, convinta da alcuni parenti, decise di lasciare la Profumeria Bonino della sua città, dove lavorava da diversi anni come commessa, per mettersi in proprio.

Alghero viveva in quegli anni gli albori della sua straordinaria storia turistica , arrivavano i primi inglesi, nascevano i primi alberghi, una legge dello Stato dava cospicui finanziamenti, anche con fondo perduto, per chi investiva nell’industria delle vacanze. E sempre a quei tempi, un direttore della filiale della Banca Nazionale del Lavoro, il dottor Sette, riuscì a convincere molti imprenditori locali a investire in quello che nel corso degli anni sarebbe diventato un pilastro dell’economia algherese : il turismo. Carmelina Sanna, 92 anni a maggio, ha percorso tutta quella affascinante stagione che fece diventare Alghero la Porta d’Oro del Turismo sardo. «La mia è stata la prima profumeria di Alghero - dice con orgoglio -. Ogni mese venivano dalle grandi case internazionali di profumi, da Parigi in particolare, visagisti ed estetiste. Il primo trucco, le creme, i rossetti alla moda, un modo completamente nuovo che veniva apprezzato dalla signore algheresi».

Ma Carmelina non chiude l’attività per questioni di età, affatto. Recentemente ha vissuto un brutto spavento: i ladri sono entrati nella sua abitazione dove viveva da sola, si è accorta in tempo, sono arrivati i carabinieri e l’episodio si è concluso senza altri problemi. Ma è rimasta la paura di vivere sola e non più giovanissima. Il fratello Carlo che vive a Sassari, che la notte del furto era arrivato ad Alghero alle 5 del mattino per portarle aiuto, l’ha convinta. «Chiudi tutto – le ha detto – vieni a vivere con noi a Sassari, starai più tranquilla e certamente più sicura».

Convinta ma non entusiasta. «Il negozio è stato la mia casa per oltre 57 anni - dice facendo forza e non lasciare troppo spazio alla commozione - e i commercianti di via Sassari i miei più cari amici: la signora Lina della pasticceria Ciro, Simula, Vento, Selva, Milia, il farmacista, il verdurario, quelli dei mercati, e tantissimi altri, tutti amici che vedevo ogni giorno.Un rapporto di affetto e rispetto reciproco. Pensi che lasciavano perfino il parcheggio per la mia Panda».

È il momento dei ricordi. Negli anni Settanta apre una profumeria a Capo Caccia, siamo ai tempi della Parabola d’Oro, il villaggio di Pischina Salida è cosa fatta, ospita la borghesia sassarese ma non solo. C’è l’Eurotel che porta il nome del complesso carsico che fa da sentinella al golfo di Porto Conte , arriva turismo internazionale ad altissimo livello, sono i tempi del Festival del Cinema e i vip si sprecano. «A Capo Caccia ho conociuto Liz Taylor e Richard Burton , erano miei clienti, spendevano senza problemi, volevano sempre i migliori profumi, a quei tempi il massimo era Chanel n.5 – racconta Carmelina –. Che coppia incredibile». Ma nel cuore le è rimasto il ricordo di Monica Vitti. «Simpatica e affabile , oltre che brava e bella, abbiamo fatto una foto insieme». «Jean Sorel invece apprezzava molto il cannonau sardo e il filuferru, anche se poi ne subiva le conseguenze . Che tempi...»

Carmelina non si ferma: «Pensi che i clienti mi chiedevano anche prodotti che non avevo nella mia profumeria, per esempio tappeti, cuscini degli artigiani sardi. Per accontentarli andavo io ad acquistarli nelle zone di produzione, a Bitti, Nule, Sennori, Castelsardo. Erano tempi durante i quali si faceva tutto con molto entusiasmo, con passione. Certo, si guadagnava e bene anche».

Sempre a quei tempi era esplosa la Alghero by night, El Fuego sul lungomare Dante, la Siesta in cima alle colline di Villanova Monteleone, il Manpea a San Giuliano, la Bardana nel cuore del centro storico con Gianvittorio Vacca in veste di anfitrione. E anche quella vita notturna era una straordinaria opportunità economica.

«I turisti spendevano in profumi – conferma la profumiera –, anche per regali, parrucchiere, abbigliamento, era un movimento incredibile che soltanto chi ha conosciuto il boom economico di quegli anni può capire . Pensi che nella mia profumeria facevo orario continuato, da mattina a notte». Ora dovrà adattarsi a una nuova vita, abitudini diverse. La domanda non le piace, sul viso appare quasi una smorfia di contrarietà.

«Alghero mi ha accolto con amore e affetto – risponde Carmelina –, mi ha voluto bene e ho sempre ricambiato. I miei amici sono qua. A Sassari oltre alla mia famiglia non conosco nessuno. A questa città sono molto attaccata, l’ho vista crescere, soffrire ma anche riprendersi, mi ha fatto vivere tanti anni felici, è stata la mia vita , non posso che dire un grande grazie agli algheresi».