Lei lo lascia e lui le incendia la casa. Ex marito al gup: volevo uccidermi

Valledoria, il 72enne Costantino Ara è finito a processo. Per il pm sperava di punire così la consorte L’uomo, che si salvò dal rogo gettandosi in strada, è a giudizio anche a Tempio per tentato uxoricidio

VALLEDORIA. «Signor giudice, io volevo farla finita. Volevo uccidermi. Per questo ho accatastato mobili e oggetti, ho aperto il gas e ho dato fuoco». Così ieri mattina Costantino Ara, 72enne di Valledoria, ha spiegato al gup di Sassari cosa accadde quel giorno di luglio dello scorso anno quando incendiò la casa dove viveva insieme alla moglie (prima della separazione) e alla fine si salvò per miracolo.

I carabinieri non avevano però creduto alla tesi del suicidio, avevano invece privilegiato quella di un dispetto nei confronti della ex consorte “colpevole” di averlo lasciato dopo 41 anni di matrimonio e di essersene andata a vivere a Tempio, a casa di uno dei figli. E quindi era stato indagato e poi rinviato a giudizio per incendio aggravato. Ieri, durante il rito abbreviato che si sta celebrando con il giudice Michele Contini, Ara – assistito dall’avvocato Danilo Mattana – si è sottoposto a esame e si è difeso dall’accusa di aver provocato l’incendio per arrecare un danno alla moglie. E a domanda precisa del giudice sul perché, se proprio aveva intenzione di uccidersi, non avesse scelto un’altra modalità, la sua risposta è stata: «Perché quando la testa non funziona succedono anche queste cose...».

I fatti di Valledoria risalgono all’11 luglio 2017. Ma a carico di Ara c’era un altro processo, a Tempio, per un’accusa decisamente pesante: tentato uxoricidio. E il giorno dopo l’incendio di Valledoria era previsto proprio la prima udienza. L’uomo pare ne avesse fatto una malattia e così la notte prima di presentarsi davanti ai giudici di Tempio che dovevano processarlo per aver sparato tre colpi di pistola contro sua moglie Liliana Dettori di 61 anni (che rimase ferita a un ginocchio e a una spalla), aveva provato a distruggere tutto con il fuoco, compresa la sua vita.

Ara, originario di Ploaghe ma residente da tempo a Valledoria, aveva radunato tutti gli arredi della sua abitazione al centro della casa (costruita su due piani), li aveva cosparsi di alcol e poi aveva fatto partire le fiamme. Subito dopo, aveva forzato la serratura dell’abitazione dell’ex moglie, che si trovava sotto la sua, e aveva tentato di far partire l’incendio anche lì. Le fiamme avevano però tardato a svilupparsi perché le finestre erano chiuse e l’uomo – in seguito all’esplosione provocata dalla fuga di gas – era riuscito a gettarsi fuori dalla casa invasa dal fumo.

Quando poco dopo erano arrivati i vigili del fuoco di Tempio e i carabinieri della compagnia di Porto Torres, Costantino Ara
era disteso sul terreno con ferite in varie parti del corpo e gravi difficoltà respiratorie. Il pensionato era stato accompagnato al pronto soccorso di Sassari e proprio in ospedale i carabinieri gli avevano notificato l’arresto con l’accusa di incendio.

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