Lavori di recupero al “nuraghe bianco”

Avviso del Comune di Nulvi per un intervento da 37mila euro di sistemazione delle aree esterne

NULVI. Nuraghe Alvu, uno dei monumenti nuragici più significativi e singolari del territorio nulvese verrà finalmente reso più accessibile e, forse, visitabile.

Il Comune di Nulvi infatti ha pubblicato in questi giorni l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’espletamento della procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di recupero e sistemazione dell’area di pertinenza del maestoso nuraghe, che sorge su una collina nell’omonima località lungo la strada provinciale Nulvi - Tergu ad un’altitudine di 510 metri sul livello del mare.

L’importo complessivo dei lavori a base d’asta da assoggettare a ribasso è di 37mila euro e in questi giorni sono state già presentate diverse manifestazioni di interesse ma chi fosse interessato potrà ancora partecipare inviando le domande esclusivamente a mezzo Pec all’indirizzo: comune.nulvi@legalmail.it, entro le 12 del 10 marzo, utilizzando l’apposito modello predisposto dal Comune di Nulvi.

Nuraghe Alvu, “nuraghe bianco”, deve il suo nome al colore delle pietre regolari di tufo calcareo con cui è stato realizzato che ne fanno uno dei monumenti più belli e complessi dell’Anglona. Ha una pianta costituita da un corpo centrale quadrilobato e stranamente è edificato con blocchi squadrati di roccia trachitica e calcarea. Nei pressi del monumento sono evidenti i resti di un antico villaggio tardo romano o paleocristiano e nelle vicinanze immediate anche alcune domus de janas. Purtroppo il monumento è attualmente
in stato di abbandono, invaso dai cespugli e dai rovi che ne impediscono la visita. Ora si spera che la sistemazione dell’area di pertinenza possa suscitare un maggior interesse verso questo monumento da parte della competente Soprintendenza.

Mauro Tedde



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