Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Meilogu, Comuni in rivolta «Dateci la connessione»

BANARI. Non si può dire che siano rassegnati, ma un po’ scoraggiati sì, i sindaci del Meilogu, costretti tutti i giorni a fare i conti con la perdita o l’assenza di servizi - istruzione, sanità,...

BANARI. Non si può dire che siano rassegnati, ma un po’ scoraggiati sì, i sindaci del Meilogu, costretti tutti i giorni a fare i conti con la perdita o l’assenza di servizi - istruzione, sanità, trasporti - che potrebbero rappresentare inteoria un importante argine allo spopolamento e che invece nella pratica ne incrementano la portata. Fra quei servizi, e non ultimo c’è la rete, la connettività, che ormai consente di essere a Banari, a Bessude, a Cossoine, e contemporaneamente nel mondo. Se funzionasse. Mentre in molti centri del Meilogu il segnale è o pressoché assente o debolissimo, per cui aumenta quel “digital divide” che ormai rappresenta lo spartiacque fra la possibilità di avvalersi di una gamma infinita di servizi, e l’essere ricacciati ai margini di un mondo che ti sopravanza e ti dimentica. Del problema si è fatto carico il sindaco di Banari, Antonio Carboni, anche sulla spinta del comitato spontaneo costituitosi per denunciare i disservizi della linea Adsl Telecom-Tim. Con una nota inviata all’operatore telefonico e, per conoscenza alla Regione, al Prefetto e all’Anci, il primo cittadino ha denunciato «una situazione di disagio che persiste ormai da anni» che priva «spesso i banaresi per molti giorni durante la settimana anche del semplice collegamento alla rete internet». E sulla base di quella nota, si è tenuto un incontro cui hanno partecipato, oltre al sindaco e numerosi cittadini di Banari, l’assessore regionale agli Affari generali Filippo Spanu e i sindaci di Bonnanaro, Bessude, Thiesi, Pozzomaggiore, Cossoine, Torralba, Giave, Borutta. «A Banari - ha detto Antonio Carboni - sono stati da tempo tolti alcuni dei servizi essenziali, quali scuole e banche, per ovviare ai quali il diritto all’accesso ai nuovi servizi sostitutivi on-line appare improcrastinabile e di fondamentale importanza». Sulla stessa linea l’intervento del coordinatore del comitato, Tonino Porcheddu, che ha parlato di cittadini «esasperati, indignati, colpiti nei diritti elementari, molti dei quali, per protesta, hanno riconsegnato le schede elettorali». Salvatore Masia, sindaco di Cheremule e presidente dell’Unione dei Comuni del Meilogu, nell’occasione ha rappresentato l’Anci Sardegna, che ha assicurato il proprio sostegno. Dopo gli interventi dei sindaci di Pozzomaggiore, Mariano Soro, Bessude, Roberto Marras e Giave, Maria Antonietta Uras, l’assessore Filippo Spanu ha fatto il punto della situazione, partendo proprio dal paradosso di Banari che è uno dei primi Comuni ad essere dotato della fibra ottica «Entro la fine dell’estate - ha aggiunto - contiamo di chiudere i lavori nei 278 Comuni coinvolti, mentre entro la primavera dovrebbe partire la progettazione su altri 68 Comuni». Nel frattempo, ha concluso Filippo Spanu, “entro poche settimane si dovrebbe chiudere l’accordo fra Infratel - che sta realizzando le reti - e Telecom, per l’attivazione progressiva di tutte le connessioni».

Mario Bonu