Sassari, donna morì in ospedale dopo un incidente: assolti 5 medici

Una bancaria 45enne di Bessude era deceduta al Civile. Confermato in appello il verdetto che scagionò gli ortopedici

SASSARI. È arrivata dai giudici della corte d’appello di Sassari la conferma della sentenza di assoluzione con formula piena per 5 medici dell’ospedale civile di Sassari. Una dottoressa del pronto soccorso e 4 ortopedici erano finiti a processo per omicidio colposo dopo la morte – in seguito a un incidente stradale – di Giuseppina Ledda, una bancaria di Bessude. La donna aveva 45 anni quando arrivò al Civile, il 6 ottobre del 2010. Fu operata in Ortopedia poi le sue condizioni degenerarono. Per l’accusa le fu fatale un’emorragia interna che non le venne diagnosticata. La difesa ha invece sempre sostenuto che quelle lesioni furono provocate dalle manovre effettuate durante i tentativi di rianimazione, quindi non ci fu alcuna diagnosi errata. Una tesi accolta in primo grado, a giugno del 2013, dal gup Antonello Spano che aveva assolto con formula piena (perché il fatto non sussiste) la dottoressa del pronto soccorso Roberta Secci e i camici bianchi di Ortopedia, l’allora responsabile dell’Unità operativa Paolo Guido, una vita dedicata alla traumatologia, e i colleghi Pietro Paolo Solinas, Antonio Brandano e Maria Benedetta Zizi. Per tutti il pm Carlo Scalas aveva sollecitato la condanna a 1 anno e 4 mesi. I familiari della Ledda si erano costituiti parte civile con l’avvocato Giuseppe Conti.

Il giudice aveva condiviso le argomentazioni degli avvocati difensori Nicola Satta (per Guido, Solinas, Brandano e Zizi) e di Piera Meloni (per Secci) sicuri del fatto che i medici avessero fatto tutto il possibile per curare la paziente, nel rispetto dei protocolli sanitari. E dello stesso avviso sono stati ora i giudici della corte d’appello presieduta da Mariano Brianda (a latere Capitta e Lupino) che hanno assolto gli imputati con la medesima formula: il fatto non sussiste.

Con le stesse accuse erano stati rinviati a giudizio altri cinque ortopedici più l’autista del camion che avrebbe provocato l’incidente, tutti avevano però scelto il dibattimento e a maggio del 2015 erano stati assolti. La richiesta di assoluzione per 4 di loro era arrivata dallo stesso pm. Durante l’istruttoria era infatti emerso che alcuni medici, nel periodo in cui la donna restò ricoverata (14 giorni), nemmeno erano di turno. Qualcuno era addirittura in ferie e non vide mai la paziente. Il pm aveva
impugnato l’assoluzione per la dottoressa Sandra Puggioni (difesa da Paolo Vinci e per la quale aveva chiesto una condanna a sei mesi) e il non luogo a procedere per il camionista Giovanni Simula (assistito dall’avvocato Sara Migliore). I giudici d’appello dovranno pronunciarsi a breve.

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