Acqua, valori impazziti a Sassari, Sanna: «Un teatrino indecente»

Revocato il divieto di utilizzo a Cappuccini e Rizzeddu ma arriva lo stop per San Giuseppe e via Napoli. Il sindaco: «Impossibile stare dietro a analisi e ordinanze, chiariscano quali sono i veri problemi»

SASSARI. «La situazione della potabilità dell’acqua in città ha il sapore della beffa. Una situazione che i cittadini e le cittadine sassaresi non sono più disposti a tollerare. Abbanoa non ha a cuore l’efficienza ed il perfetto funzionamento del sistema di distribuzione dell’acqua». Non si dà pace il sindaco Nicola Sanna che, dopo le schermaglie di venerdì con l’azienda su autobotti, analisi e comunicazioni, torna alla carica.

Se da una parte l’acqua è tornata potabile in molti dei quartieri sottoposti a blocco del consumo «e la comunicazione di rientro nei parametri di legge di tutti gli elementi di analisi – sottolinea il sindaco – è avvenuta solo nella tarda serata di ieri, 2 marzo, forse anche a seguito della mia lettera di sollecito», da venerdì sera anche nell’area a nord-est del quartiere di San Giuseppe e di via Napoli l’acqua non risulta adatta al consumo umano diretto come bevanda e per la preparazione degli alimenti, «E siamo in attesa – attacca Sanna – che Abbanoa trasmetta la perimetrazione esatta relativa alle vie interessate alla nuova limitazione».

«È ragionevole pensare – continua il sindaco – che i cittadini abbiano smesso di stare dietro a questo indecente teatrino, che vede i parametri fuori norma e poi di nuovo nella norma, ora in una zona e poi in un’altra della città. Ma l’utenza è costretta a pagare l’acqua come potabile quando in realtà, non lo è mai in misura definitiva e continuativa».

«Abbanoa chiarisca cosa sta accadendo al potabilizzatore di Truncu Reale – sottolinea Sanna – se nel quarto chiaroflocculatore stia o meno funzionando la turbina, se il sito sia presidiato con personale sufficiente nell’arco delle 24 ore per prevenire i parametri fuori norma, se si stiano o meno verificando fenomeni di tracimazione delle acque ancora torbide, se si usano i giusti quantitativi di reagenti per la potabilizzazione. Occorre molta chiarezza per ottenere fiducia dagli utenti. Il mio atteggiamento, usando una metafora, è lo stesso che i generali statunitensi adottarono per il Soldato Ryan: salviamo Abbanoa, quale società pubblica che gestisce un bene pubblico, ad ogni costo. Ma certamente chi la gestisce da oltre un decennio è responsabile del disastro procurato alle mie concittadine e ai miei concittadini, che ho il dovere di difendere da questo sopruso. L’acqua è un bene primario, chiediamo soltanto che i cittadini e le cittadine di Sassari possano farne l’uso quotidiano del quale hanno diritto».

I parametri sono rientrati nella norma nei quartieri di Cappuccini (viale Mameli, viale Caprera, via Alagon, via Enzo, via Piave, piazza Porrino),
Rizzeddu-Monserrato (via Washington, via Londra, via Mosca, via Madrid, via Bovet, via Budapest, via Vienna, via Parigi, via Rockfeller nel tratto compreso tra viale ltalia e via Turati, Tingari) e Badde Pedrosa (Badde Pedrosa, Scala Mala) dove l’acqua è di nuovo potabile.



TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro