L’Unione dei Comuni acquista sei mezzi per l’antincendio

La spesa prevista per i nuovi fuoristrada è di 250mila euro Si completa così l’ammodernamento del parco macchine

BONORVA. L’unione dei comuni del Meilogu, che comprende tredici amministrazioni del territorio, ha deciso di potenziare il servizio antincendio, con l’acquisto di nuovi automezzi dotati delle tecnologie per combattere i roghi delle campagne. L’Unione ha infatti ottenuto dai comuni aderenti la delega alle funzioni di protezione civile.

L’Ente, presieduto dal sindaco di Cheremule, Salvatore Masia, si è subito adoperato per impostare e realizzare una struttura adeguata alle innumerevoli esigenze di un territorio che, per le emergenze, troppo spesso ha dovuto finora utilizzare il classico “sistema del fai da te”, con i gravi rischi per gli operatori e li scarsi risultati che si possono ottenere.

Tempo fa ha intanto bandito un concorso per la chiamata di volontari, da utilizzare in caso di emergenze o difficoltà operative e ora, con un impegno di spesa per la dotazione dei mezzi necessari per gli interventi, in particolare nella lotta agli incendi, ha previsto un secondo fondamentale passo nell’ambito del programma di potenziamento del parco macchine della protezione civile. Ha impegnato 250 mila euro per l’acquisto di mezzi fuoristrada, attrezzati di modulo multiruolo, necessari per affrontare le principali emergenze e operare su qualsiasi terreno.

Con l’intervento in itinere il rinnovato parco macchine, creato negli ultimi due anni, si arricchirà di sei nuovi fuoristrada”Isuzu dmax 4x4”, con motori diesel da 1900 centimetri cubici con una potenza di 164 cv, dotati di allestimento specifico per il pronto intervento di protezione civile e porterà a dieci il numero dei pick-up, completi di blitz antincendio, a disposizione del settore sicurezza e protezione civile dell’Unione e al servizio del territorio.

La nuova dotazione di automezzi, validi, attrezzati e adatti allo scopo, faciliterà il compito degli addetti e dei volontari che, da qualche tempo, lamentano proprio la mancanza di strumenti adatti, in particolare in caso di incendi estivi o dovuti ad altre cause, ad operare in modo celere, attivo ed in sicurezza.

«Basta con le scope di saggina o le frasche, utilizzate spesso per arginare il fuoco che avanza – hanno detto a gran voce gli addetti alla vigilanza e salvaguardia del territorio –, per combattere contro le avverse situazioni di emergenza servono ben altri strumenti». Una giusta e corretta richiesta che l’Unione dei Comuni del Meilogu ha accolto con l’organizzazione di un corpo di volontari della protezione civile, al servizio dei tredici comuni appartenenti all’Ente.

«Sono iniziative importanti dal punto di vista finanziario – ha osservato il presidente Salvatore Masia –, e dimostrano il grande impegno profuso
dall'amministrazione per avviare le attività di protezione civile. Questi sono percorsi decisionali e acquisti propedeutici all’avvio delle attività del nucleo dei volontari per fornire agli stessi una struttura operativa nel nostro territorio e attrezzature moderne e affidabili».

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