Da pazienti a teppisti, paura in ospedale

Pretendevano di essere visitati immediatamente: in due danneggiano infissi e tentano di disarmare la guardia giurata

SASSARI. Quando gli infermieri del triage li hanno invitati ad attendere il loro turno nella sala d’attesa del pronto soccorso è scoppiato il finimondo. Un vero far west con urla, minacce, aggressioni verbali e il tentativo - fortunatamente non riuscito - di disarmare la guardia giurata che presidia la struttura sanitaria di viale Italia.

Era l’una del mattino di sabato quando gli infermieri dello sportello del pronto soccorso in cui viene stabilita la priorità degli interventi in base alla gravità dei pazienti, hanno cercato di spiegare a due uomini in evidente stato di ebbrezza - uno dei quali con una ferita alla testa - che avrebbero dovuto attendere qualche minuto perché i medici dell’unità operativa erano impegnati con tre pazienti arrivati in codice rosso, cioè in condizioni critiche.

La reazione dei due è stata tutt’altro che comprensiva. I toni si sono accesi immediatamente e la guardia giurata, per cercare di calmare gli animi, avrebbe fatto entrare i due all’interno del triage. Questo però non li ha fatti calmare e anzi, uno dei medici impegnato nella sala d’emergenza, una volta uscito nel corridoio perché richiamato dalle urla è stato aggredito verbalmente.

La tensione è salita alle stelle e intimoriti dalle minacce dei due uomini gli infermieri sono fuggiti cercando riparo all’interno del pronto soccorso. Il terrore si è diffuso anche tra i tanti pazienti in attesa, mentre i due uomini sempre più esagitati danneggiavano arredi e infissi dell’ospedale. A calmare gli animi non è servito neanche l’intervento della guardia giurata che con difficoltà è riuscita a evitare che uno dei due uomini gli portasse via la pistola dalla fondina. Pochi istanti dopo fortunatamente al pronto soccorso sono arrivati i carabinieri e gli animi si sono rasserenati. I medici nel frattempo, dopo aver stabilizzato i pazienti in codice rosso, hanno provveduto a prestare le cure all’uomo con la ferita alla testa e subito dopo lo hanno dimesso.

Sull’accaduto, intanto, la direzione ha attivato una indagine interna e ha richiesto di visionare le immagini registrate dalle telecamere del circuito chiuso. L’azienda sanitaria, inoltre, si riserva di presentare un esposto all’autorità giudiziaria e una richiesta di risarcimento per i danni subiti da parte dei due uomini.

«La direzione aziendale - si legge in una nota - esprime
la propria solidarietà al personale sanitario in servizio e alla guardia giurata». Basterà a riportare la calma in un reparto in cui medici e infermieri vivono già sotto pressione per la grossa mole di lavoro e le pesanti responsabilità a cui devono far fronte ogni giorno e ogni notte?

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