Se la Margherita diventa un quadro di Andy Warhol

Francesco Deiana è capace di disegnare qualsiasi cosa col sugo e la mozzarella: per questo è stato inserito in un libro che racconta le storie di duecento pizzaioli internazionali

BUDDUSÒ. Si dice che la pizza è un’arte, e mai come in questo caso la definizione è azzeccata. Infatti una semplice Margherita, con un po’ di fantasia e molta tecnica, può trasformarsi nella tela di un quadro. Francesco Deiana, 35 anni, di Buddusò, con la mozzarella e il pomodoro è capace di disegnare qualsiasi cosa. Per questo è stato selezionato tra i 200 pizzaioli internazionali citati nel libro “Pizza in the World, Talent Story”, dalla giornalista Concetta Cuozzo. In ogni pagina è raccontata la storia di questi fuoriclasse della pizza, e il loro particolare talento. Francesco Deiana si è ritagliato uno spazio perché è uno dei cinque pizzaioli-artisti in Italia in grado di lavorare una Margherita come una serigrafia di Andy Warhol.

L'omaggio alla Nuova Sardegna fatto dall'artista pizzaiolo Francesco Deiana SASSARI. Francesco Deiana è capace di disegnare qualsiasi cosa col sugo e la mozzarella: per questo è stato inserito in un libro che racconta le storie di duecento pizzaioli internazionali. In questo video, un omaggio alla Nuova Sardegna: la pizza con la nostra testataLEGGI Se la Margherita diventa un quadro di Andy Warhol


«Non è una tecnica che si può improvvisare, ed è anche piuttosto complicata – spiega Deiana – io l’ho imparata dopo aver frequentato dei corsi on line. Dopodiché ho perfezionato il procedimento esercitandomi a casa. Ma lo studio da solo non basta: per fare piccole opere d’arte occorre anche una predisposizione innata al disegno. Senza questa manualità non si va da nessuna parte. Io ormai riesco a riprodurre qualsiasi volto. Ho fatto Marilyn, James Dean. I bambini mi richiedono la pizza compleanno con la faccia degli Avengers o di Topolino. Ma potrei fare anche il ritratto di una persona». Prima si crea un modello stilizzato, bicolore, su un foglio di carta. Il segreto poi è trasformare la mozzarella in una cialda con il giusto spessore e consistenza, in modo che non si sfaldi e si possa ritagliare con il coltello. Le linee e la fisionomia dei volti si definiscono attraverso il contrasto tra il bianco della mozzarella e il rosso del sugo. La base della pizza è precotta, e in forno si dà solo una leggera cottura, in modo da non sciogliere e deformare la cialda.

«A dirsi sembra semplice, a farsi è molto più complicato. Per preparare la cialda di mozzarella occorrono anche tre ore, e altre quattro per ultimare la pizza dipinto. Per questo io posso lavorare solo su ordinazione un giorno prima. Ho anche intenzione di organizzare corsi per insegnare ad altri colleghi questa tecnica particolare». Francesco Deiana sino a qualche settimana fa lavorava in una pizzeria di Buddusò, ma dalla prossima settimana prenderà servizio nel ristorante Fratelli Sacchi al Monte Ortobene di Nuoro. «I bravi pizzaioli sono tanti, e talvolta un pizzico di creatività può fare la differenza. Non solo nella presentazione estetica, ma anche nell’assemblare gli ingredienti. Il mio pezzo forte, ad esempio è questo: base bianca, crema di melanzane, patate al forno con rosmarino, pancetta affumicata, melanzane grigliate guarnite con glassa balsamica».
 

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