Spacciavano in centro, 5 arrestati

Ozieri, maxi retata dei carabinieri all’alba: i giovani sono stati portati in carcere, altri 2 sono all’estero

OZIERI. Spacciavano in pieno centro cittadino, senza sapere di essere osservati dalle forze dell’ordine. Giovani, cedevano marijuana a ragazzini e a persone adulte. Ma erano intercettati, sia quando parlavano al telefono, che quando chiacchieravano in auto. La marijuana veniva acquistata prevalentemente a Olbia per poi essere smistata nel mercato ozierese.

Ieri mattina all’alba in una maxi retata dei carabinieri sono stati arrestati cinque giovani di Ozieri, altri due – ugualmente raggiunti dalla misura cautelare – al momento sono all’estero per lavoro. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari Gian Cosimo Mura. I sette indagati sono Paolo Farina, di 21 anni, Matteo Poddighe, di 24, Dario Terrosu, di 22, il fratello Daniele, di 34, Giuseppe Mazza, di 23, Luca Zazzu, di 30, e Lorenzo Salis, di 21 anni.

A tutti la Procura della Repubblica di Sassari (titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Cristina Carunchio) contesta lo spaccio di droga, prevalentemente marijuana. Le indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di Ozieri sono partite a luglio del 2016 e attraverso appostamenti e intercettazioni i militari sono riusciti a ricostruire una rete di spacciatori che vendeva la marijuana a persone adulte ma anche a minorenni. L’appuntamento solitamente veniva dato attraverso telefonate o messaggi e gli incontri avvenivano nelle vie del centro storico della cittadina.

Le indagini avrebbero consentito di ricostruire le modalità con le quali era stata organizzata l’attività di spaccio. Ognuno aveva un proprio “bacino” da rifornire e la marijuana veniva ceduta – soprattutto nei mesi estivi – a persone di una certa età ma anche a ragazzini che non avevano ancora compiuto 18 anni.

Dopo quasi due anni la Procura di Sassari ha chiuso l’inchiesta e ha chiesto l’arresto per sette persone. I due fratelli Terrosu (uno dei due è volontario di un’associazione) e Zazzu (presidente della stessa associazione di volontariato, incensurato) sono assistiti dall’avvocato Antonella Chirigoni, mentre Salis e Mazza dall’avvocato Marco Manca. Farina e Poddighe, invece, al momento si trovano in Inghilterra e in Belgio per lavoro (sono camerieri) per cui il provvedimento è stato notificato ai familiari.

Spetterà
ora alla difesa chiarire la posizione degli indagati che ieri mattina all’alba sono stati colti di sorpresa dall’arrivo dei carabinieri nelle loro abitazioni. All’operazione hanno collaborato, insieme a quelli di Ozieri, anche i militari di Bono, Bultei, Pattada, Ittireddu.

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