In quattromila contro la violenza alla “Corsa in Rosa”

Grande partecipazione nonostante la pioggia e il vento E l’associazione Currichisimagna pensa già all’edizione 2019 

SASSARI. La pioggia ha innaffiato e il vento ha portato lontano il seme della non violenza e del rispetto nei confronti delle donne. È stata una manifestazione corale di amore, gioia e condivisione di valori la “Corsa in Rosa” che ieri mattina ha coinvolto migliaia di cittadini e cittadine. Partita da piazza d’Italia per poi tagliare il traguardo nella stessa piazza e concludersi con un flash mob, ha colorato la città, facendo dimenticare il cielo grigio. Quattro chilometri di festa, un corteo di maratonete giovani e meno giovani, in maglietta ovviamente rosa che, spesso abbracciate tra loro, scherzavano, sorridevano e cantavano. Affiancate dai compagni, dai figli spinti sul passeggino o tenuti in braccio per mano. Anche il sindaco Nicola Sanna non è voluto mancare all’appuntamento, indossando la t-shirt simbolo della corsa. E poco è importato che spesso si dovesse aprire l’ombrello. «L’obiettivo, più che raggiunto, era essere insieme per dire #iocisto», dice una sedicenne imbacuccata nel parka.

Almeno quattromila persone hanno risposto all’appello di Luca Sanna, dell’associazione “Currichisimagna”, e della Uisp che per il settimo anno hanno trascinato a Sassari, da tutta la provincia, partecipanti entusiasti e sensibili al grande tema della violenza sulle donne nelle sue mille sfaccettature: da quella fisica, ogni giorno tragicamente sulle pagine dei giornali, a quella psicologica, più sottile ma altrettanto dolorosa, per continuare con le discriminazioni che, sul fronte del lavoro, il grande universo femminile conosce quotidianamente. Temi affrontati nei tre giorni precedenti di “maratona” in rosa con incontri tematici che hanno visto grande partecipazione e interesse da parte delle famiglie.

«Abbiamo mancato di poco l’obiettivo dei cinquemila partecipanti, complice il maltempo, ma mantenuto il numero di presenze maschili, quasi quattrocento, rispetto allo scorso anno – sorrideva soddisfatto, a chiusura della quattro giorni in rosa, Luca Sanna –. Abbiamo coinvolto decine di associazioni ed enti, allargato la durata dell’evento rispetto alle precedenti edizioni. Il nostro messaggio è stato recepito e la grande adesione è un premio alla fatica che l’organizzazione ha comportato».
Tendoni e stand in piazza d’Italia non sono ancora smontati che Sanna pensa già alla “Corsa in Rosa 2019”. «Le idee non ci mancano, pensiamo a focalizzare l’attenzione sul donne over 60 e sui disabili». In fondo il prossimo marzo non è poi così lontano se si punta a un nuovo successo.

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