Sassari, rivolta in via Napoli per salvare i bagolari dall’abbattimento

Quattro alberi segati alla radice. Valanga di mail di protesta. L’assessore: «Extrema ratio per evitare situazioni rischiose»

SASSARI. Rivolta in via Napoli contro l’abbattimento di quattro bagolari. Venerdì gli alberi ad alto fusto, tutti lì da decenni, sono stati segati alla radice dagli operai della ditta che deve realizzare il nuovo marciapiede. La protesta dei residenti (ma non solo loro) è scattata immediatamente, con una valanga di mail al nostro giornale ma anche a Palazzo Ducale. «No al taglio di alberi in via Napoli!» è lo slogan. A dare voce a tutti è la lettrice Graziella Piga, con una lettera aperta che si conclude con la richiesta di sospendere l’abbattimento e di far esprimere i cittadini.

«Abbattono gli alberi di via Napoli, microclima e vita sociale distrutti in qualche giorno dopo essere stati curati per cinquanta anni – scrive –. Via Napoli è una zona alberata, bella in tutte le stagioni specialmente in quelle più calde, è la passeggiata estiva dei “poveri”: anziani, bambini, donne e uomini che non si possono permettere gite fuori porta, al mare o in campagna, passeggiano nella via e godono del fresco e del verde ma ora non potranno più farlo. «Venerdì è cominciato l’abbattimento degli alberi, ne hanno già tagliato quattro e proseguiranno con tutti gli altri. Nei prossimi giorni cadranno tutti e sarà il deserto. Verranno sostituiti, dicono, con peri decorativi, praticamente piantine di basilico al posto di alberi!». «Come può un Comune ecologico che costruisce piste ciclabili abbattere un viale di alberi? – chiede Graziella Piga – Avremo cemento al posto del verde e del canto degli uccelli, le altre amministrazioni hanno risolto il problema delle radici potandole e rifacendo i marciapiedi, questa usa la barbarie della motosega».

Risponde Antonio Piu, assessore comunale alle Politiche per le infrastrutture della mobilità urbana e rurale. «L’abbattimento di un albero non viene mai deciso a cuor leggero – dice –. Si tratta dell’extrema ratio, quando non sono possibili altre soluzioni». E per i quattro bagolari di via Napoli, spiega l’assessore, altri rimedi non erano praticabili. Le radici degli alberi ad alto fusto si sono insinuate sotto il marciapiede, sollevandolo e trasformandolo in un tratturo pericoloso e inaccessibile a disabili e passeggini. Il Comune sta rifacendo i marciapiedi. Si tratta, dice l’assessore, «un lavoro importante e costoso che non può essere pregiudicato, nel giro di pochi anni, dai problemi che si sono verificati in via Napoli». A chi consiglia di limitarsi a potare le radici, ma a salvare gli alberi (in via Napoli ce ne sono altri nove) Antonio Piu risponde «che la situazione di ogni singolo albero viene esaminata durante un sopralluogo di tecnici. Viene scalzata la pavimentazione e solo dopo, su consiglio degli esperti, si decide cosa fare».

«La potatura delle radici non è sempre consigliabile perché rischia di creare problemi di incolumità pubblica – insiste l’assessore
–. Senza radici, infatti, quegli alberi potrebbero cadere, creando situazioni di pericolo che noi abbiamo il preciso dovere di scongiurare». «In ogni caso – conclude Antonio Piu – ogni albero abbattuto sarà sostituito con essenze compatibili con le esigenze della viabilità urbana».

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