Pecore morte gettate nel Rio d’Ottava

La scoperta dopo una segnalazione. Primi rilievi del Servizio veterinario, indaga la polizia municipale

SASSARI. Carcasse di pecore abbandonate nelle acque e sulle sponde del Rio di Ottava: la scoperta è stata fatta ieri mattina da una persona che poi ha avvertito gli agenti della polizia locale. Quando sono arrivati sul posto, gli agenti del Nucleo ambientale hanno scoperto dei sacchi di plastica dentro i quali erano presenti appunto ovini morti.

La polizia municipale ha attivato il Servizio Veterinario dell’Assl di Sassari e sono scattati gli accertamenti per cercare di risalire ai proprietari degli animali. Sulle pecore però non sono stati rilevati segni di riconoscimento e identificativi dell’eventuale allevamento.

Le indagini degli agenti della polizia municipale - guidati dal comandante Gianni Serra - dovranno ora cercare di chiarire tutti gli aspetti della vicenda e risalire - se sarà possibile - alle persone che hanno abbandonato le cercasse degli animali nelle acque del Rio d’Ottava creando anche una possibile situazione di inquinamento piuttosto grave.

Per le bonifiche, è stata allertata la Provincia di Sassari - competente per i corsi d’acqua che nascono fuori città prima di attraversarla - e nel pomeriggio sono scattate le procedure previste per lo smaltimento in sicurezza degli animali.

L’ipotesi più probabile è che possa trattarsi di pecore ammalate e che qualcuno abbia voluto disfarsene in quel modo - gettando le carcasse nelle acque del Rio d’Ottava - piuttosto che seguire i protocolli specifici che, in questi casi, sono molto precisi.

Se
dovesse essere identificato il responsabile del reato (viste anche le conseguenze sotto il profilo ambientale e sanitario), rischia conseguenze pesanti. Le indagini proseguono in più direzione, anche sulla base di alcune testimonianze raccolte dalla polizia municipale.

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