Ploaghe, idee a confronto per l’ex Genio Militare

Si è svolto l’incontro sull’iniziativa lanciata attraverso la piattaforma Eupuru L’amministrazione raccoglie pareri per il riutilizzo dei capannoni abbandonati

PLOAGHE. Si è tenuta sabato pomeriggio, nel centro sociale “Don Usai”, la riunione organizzata dall’amministrazione comunale di Ploaghe riguardo il bando regionale per i “Programmi integrati per il riordino urbano”. Alla presenza del sindaco Carlo Sotgiu e di alcuni altri amministratori è stato aperto un costruttivo confronto riguardo l’ipotesi di partecipazione del Comune di Ploaghe al bando indetto dalla Regione. Nella prima parte dell’incontro i presenti hanno condiviso e confermato la proposta dell’amministrazione di concentrare l’attenzione del programma sull’area “Ex capannoni Genio Militare”, un’area, secondo quanto è emerso, estremamente importante per dimensione e significato e che da anni richiede importanti interventi di manutenzione straordinaria per evitare che diventino degli inutili ruderi, difficilmente realizzabili però con i fondi del bilancio comunale. Nella seconda parte dell’incontro sono state avanzate diverse proposte e si sono analizzate quelle pervenute attraverso la piattaforma informatica di partecipazione politica “Eupuru”. L’incontro pubblico, infatti, ha fatto seguito alla discussione aperta sulla piattaforma www.eupuru.eu, alla quale il Comune di Ploaghe ha aderito nelle scorse settimane e che sta avendo un grande successo con oltre 700 accessi da parte dei cittadini e con numerosi contributi. Sulla piattaforma qualunque cittadino può fare le proprie proposte e le proprie considerazioni per contribuire a dare una vocazione agli edifici esistenti che sia in linea con le esigenze del paese. La discussione proseguirà sulla piattaforma online fino al prossimo primo aprile per dare poi il tempo agli uffici comunali di redigere la proposta il più possibile coerente con quanto emerso dalle discussioni. «Siamo molto soddisfatti - ha commentato il sindaco Carlo Sotgiu - di come i cittadini ploaghesi hanno raccolto la sfida di partecipazione attiva che abbiamo proposto anche grazie a questa innovativa piattaforma informatica, finanziata fra l’altro dalla Fondazione di Sardegna e alla quale hanno aderito per ora solo cinque Comuni sardi fra
cui il nostro. Ci auguriamo che “Eupuru” venga usato da tutti i ploaghesi anche per avanzare proprie proposte perché qualunque cittadino può proporre dei progetti e, volendo, organizzare delle raccolte fondi attraverso il cosiddetto “crowdfunding” (raccolta fondi su iniziativa privata)».

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