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A Valledoria differenziata col segno più

La ditta Ciclat, incaricata del servizio, ha diffuso i primi dati: «Tolleranza zero sul residuo secco»

VALLEDORIA. Dopo i disagi delle prime settimane subite dai cittadini di Valledoria a causa del cambio della società addetta alla gestione rifiuti (la Ciclat ha sostituito la Egea), sono arrivati i dati sull’andamento della differenziata porta a porta divulgati dalla medesima ditta che gestisce per conto dell’amministrazione comunale di Valledoria la raccolta dei rifiuti. Dalla nota stampa si intuisce che proprio per scoraggiare i cittadini a fare un differenziata troppo leggera, nelle prime settimane la ditta appaltatrice è stata poco tollerante verso gli utenti lasciando diversi bollini che sono stati affrancati nelle buste della differenziata. «La Ciclat - si legge nel comunicato divulgato dalla stessa ditta - ha studiato un nuovo calendario di raccolta (che sarà uguale tutto l’anno) e ha potenziato i servizi a prenotazione che sono stati eseguiti in un tempo medio di quattro giorni, avviando il servizio integrativo del ritiro panni (tre volte la settimana). Ma soprattutto ha applicato il principio della tolleranza zero sul secco residuo, che rappresenta sempre il punto di svolta necessario all’incremento della raccolta differenziata. Gli utenti, dopo un momento di difficoltà, forse perché abituati alla estrema tolleranza applicata dalla Egea, - riporta il comunicato stampa - si sono quindi adeguati velocemente alle nuove regole imposte alla Ciclat. Così, nell’ultimo ritiro del secco residuo, le non conformità accertate sono state solo 42 a fronte di 3.470 utenze domestiche e 320 attività commerciali servite nel periodo invernale (dati questi ultimi riferiti però ai Comuni associati serviti dalla Ciclat ovvero Valledoria, Viddalba e Sedini). Una busta su cento».

Gli amministratori di maggioranza in consiglio comunale non hanno voluto commentare tali dati, una riflessione invece è stata fatta dal consigliere e capogruppo di minoranza Francesco Piroddi candidato a sindaco nella lista: “Valledoria 2022- futuro e progresso”: «Il più 18 per cento di raccolta differenziata registrato nel primo mese di operatività della Ciclat è certamente un dato incoraggiante che va coltivato ma che non può eludere le difficoltà che abbiamo riscontrato come cittadini. Avrei certamente preferito discutere questi dati con l’amministrazione e non a commento di una nota diffusa dalla società. La tolleranza zero sul secco residuo è un obiettivo legittimo della Ciclat cui sono legate anche delle premialità, tuttavia, a mio avviso l’amministrazione, che è il committente dell’appalto e che rappresenta i cittadini, ha un altro onere, ossia quello di conciliare le esigenze della ditta con la tutela ambientale e con le esigenze dei cittadini». Giulio Favini