MALORE IN CARCERE 

Boss della ’ndrangheta superscortato in ospedale

SASSARI. Un malore in carcere, nella sezione massima sicurezza di Bancali, e il trasferimento d’urgenza con una super scorta al pronto soccorso dell’ospedale civile “Santissima Annunziata”. Non è...

SASSARI. Un malore in carcere, nella sezione massima sicurezza di Bancali, e il trasferimento d’urgenza con una super scorta al pronto soccorso dell’ospedale civile “Santissima Annunziata”. Non è certo passato inosservato ieri sera l’arrivo del detenuto di “calibro” che - secondo le procedure previste in questi casi - è stato spostato in ambulanza e con la scorta della polizia penitenziaria. Allertate anche le altre forze dell’ordine: polizia e carabinieri.

Sull’identità del detenuto è stato mantenuto il massimo riserbo, ma in tarda serata è trapelata l’indiscrezione che si tratterebbe di Ettore Lanzino, 63 anni, tra i boss più pericolosi della ’ndrangheta cosentina.

Pochi gli elementi, perché l’operazione per il resto è rimasta coperta dalla massima riservatezza anche da parte della struttura sanitaria. Il detenuto avrebbe avuto un malore in carcere e sarebbe stato trasferito - dopo una prima visita da parte del medico del carcere - in ambulanza e sotto scorta al pronto soccorso. Qui una serie di accertamenti che, poi, avrebbero escluso la necessità del ricovero. Concluse le visite il detenuto
sarebbe rientrato in carcere. Ettore Lanzino era stato arrestato nel 2012, era latitante dal settembre 2008, e cioè da quando il gip di Catanzaro, Tiziana Macrì, ordinò il suo arresto per gli omicidi del cosentino Vittorio Marchio e del “mammasantissima” di San Lucido, Marcello Calvano.

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