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Il Meilogu e Confapi alleati per lo sviluppo

Dall’incontro tra sindaci e associazione appello alla realizzazione di metro leggero, strade e bonifiche

BONORVA. L’impegno e la costanza nel cercare soluzioni valide, attive e positive, che contribuiscano a risollevare le sorti di un territorio ricco di risorse umane e materiali ma che striscia verso uno spopolamento che pare irrefrenabile, sta moltiplicando gli sforzi dei tredici sindaci componenti il consiglio d’amministrazione dei comuni del Meilogu.

Sindaci che, coordinati dal sindaco di Cheremule, Salvatore Masia, stanno lavorando alacremente e con costanza, bussano con continuità alla porta dei padroni della politica e vedono i vertici degli enti e istituti finanziari, parte essenziale o “tramite”, per superare qualche situazione di stallo o difficoltà.

Nei giorni scorsi gli amministratori dell’Unione Comuni del Meilogu hanno incontrato una delegazione di Sassari della Confapi Sardegna, guidata da Francesco Ginesu, per un’assidua e forte collaborazione per il rilancio del territorio, l’incentivazione alle imprese, il lavoro, la formazione, e lo sviluppo. Francesco Ginesu ha ricordato le questioni più difficili e scottanti che affliggono la categoria delle medie e piccole imprese che subiscono gli effetti deleteri di una crisi che, per quanto riguarda la Sardegna e più specificatamente il Nord Ovest sembra non avere fine e ha avvertito la necessità di approvare urgentemente la legge urbanistica, con la quale la Confapi ha un canale aperto di discussione e rapporti stretti.

Nell’incontro sono stati trattati anche temi riguardanti i punti cardine dello scenario economico, non solo del Meilogu, ma della Sardegna interna. E’ stata ribadita con forza la necessità di procedere alla realizzazione di importanti opere, anche nell’ottica di una lotta allo spopolamento, favorire la mobilità, con la sistemazione delle strade di collegamento interno esistenti, spesso intransitabili, la realizzazione di nuove arterie, la sistemazione della viabilità su rotaie e la sua elettrificazione, l’adeguamento o la nuova realizzazione di una rete di connettività internet a banda larga, ancora ben lontana dall’essere operativa. Più specificatamente è stato comunque osservato che il recupero della vivibilità nel territorio passa dallo sviluppo delle imprese, dall’incentivazione alle nuove aperture al sostegno al credito che Confapi può garantire ai suoi associati. Fra le opere che è necessario realizzare perché indispensabili allo sviluppo di tutta l’area del Nord Sardegna sono state ricordate il primo e secondo lotto della metropolitana di superficie, il Cento intermodale e la progettazione del collegamento aeroporto di Alghero e Porto Torres, le bonifiche del sito di Porto Torres, la demolizione del primo e secondo e gruppo di Fiume Santo e la bonifica del sito.

Opere che sembrano lontane dai centri delle zone interne ma che invece servirebbero per meglio raccordare e per “avvicinare” chi è distante dai servizi offerti dalla città. Al termine dell’incontro la Confapi, con i suoi rappresentanti, ha confermato, oltre la presenza attiva per la soluzione
dei numerosi problemi più volte segnalati, la disponibilità, a livello territoriale, per sostenere e assistere le imprese esistenti e quelle che nasceranno e l’Unione dei Comuni del Meilogu a sua volta si è resa disponibile a sottoscrivere l’accordo raggiunto in tal senso. (e.m.)

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