Pestarono un trans colombiano, tornano in cella due 20enni di Sassari

Hanno violato i domiciliari e uno è coinvolto in un furto d'auto

SASSARI. Alla fine dello scorso ottobre avevano pestato un transessuale colombiano con una spranga di ferro e lo avevano rapinato, lasciandolo svenuto e sanguinante sul pavimento della casa nel centro storico di Sassari. Erano poi stato arrestati dalla polizia e, dopo essere stati rinchiusi nel carcere di Bancali, erano finiti ai domiciliari. Ieri i due giovani ventenni accusati di quel pestaggio sono tornati nuovamente in cella, stavolta per avere violato la misura cautelare dell'obbligo di dimora e di permanenza nelle ore notturne e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal colombiano.

Secondo gli investigatori della polizia nella notte del 4 marzo, i due sono stati sottoposti ad un controllo nelle vie

del centro storico dopo un furto di un'autovettura del quale, secondo quanto appreso dai testimoni, ed accertato dalle riprese video, uno dei due giovani sarebbe l'artefice. La misura cautelare è stata disposta dalla Sezione Penale del Tribunale di Sassari su decreto emesso dal pm Mario Leo.

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