Delfino morto in spiaggia forse ucciso da un batterio

Il mammifero spinto dalle onde all’Argentiera, prime analisi degli specialisti È il secondo esemplare in una settimana dopo quello trovato alle Bombarde

SASSARI. Potrebbe essere morto a causa di una infezione provocata da un batterio il delfino che è stato trovato, ieri mattina, nella spiaggia dell’Argentiera. Questa la prima valutazione dei veterinari dell’Asl di Sassari e del Corpo forestale e vigilanza ambientale che hanno eseguito gli accertamenti insieme alla Capitaneria di porto. Sul posto anche gli esperti dell’Area marina protetta del Parco regionale di Capo Caccia-Isola Piana.

Il delfino presentava anche dei segni sulla coda che, però, potrebbe essersi provocato mentre nuotava verso le rocce dopo avere perso l’orientamento. Sono in corso ulteriori accertamenti, anche perché cominciano a essere diversi i casi di cetacei spiaggiati lungo le coste del nord Sardegna nelle ultime settimane.

Una settimana fa c’era stato il caso del delfino - un esemplare “Stenella” - trovato morto sulla spiaggia delle Bombarde ad Alghero.

Una volta completate le analisi - che dovranno servire per studiare tutti gli aspetti inerenti la morte del delfino recuperato ieri mattina nella spiaggia dell’Argentiera, saranno avviate le procedure per lo smaltimento del mammifero. All’operazione sono interessati i militari dell’Ufficio Circondariale marittimo di Alghero, i veterinari dell'Istituto Zooprofilattico di Sassari e della Asl.

Se dovesse essere confermata
come causa di morte del mammifero, l’infezione causata dal batterio, saranno necessari ulteriori approfondimenti anche per stabilire dove il delfino abbia contratto l’infezione e quali zone di mare abbia attraversato prima di esser sbattuto dalle onde sulla spiaggia dell’Argentiera.

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