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Gli esperti dell’Aspal spiegano gli incentivi per il lavoro

BONORVA. Venerdì 30, con inizio alle 10.30, nei locali del Centro per l’impiego, in via Giovanni XXIII, si terrà un seminario organizzato dall’Aspal (agenzia sarda per le politiche attive del lavoro)...

BONORVA. Venerdì 30, con inizio alle 10.30, nei locali del Centro per l’impiego, in via Giovanni XXIII, si terrà un seminario organizzato dall’Aspal (agenzia sarda per le politiche attive del lavoro) sugli incentivi legati alla misura “Resto al Sud”, che sostiene l’auto imprenditorialità. Per l’iscrizione e la partecipazione al seminario è necessario i chiamare la segreteria al numero 079867877, o scrivere una e-mail a aspal.cpibonorva@regione.sardegna.it.

Un seminario estremamente importante che fa capo al Centro per l’Impiego di Bonorva, al quale sono iscritti 5mila residenti nei comuni di Banari, Bessude, Bonnanaro, Bonorva, Borutta, Cheremule, Cossoine, Giave, Mara, Padria, Pozzomaggiore, Semestene, Siligo, Thiesi, Torralba ed è il primo di una serie d’incontri che hanno l’obiettivo di accendere i riflettori anche sull’attività che il Centro per l’Impiego svolge nel territorio a favore dei cittadini, per dare risposte certe, offrire opportunità in materia di lavoro e fornire tutti i chiarimenti necessari per utilizzare in modo corretto le opportunità esistenti. In particolare saranno individuate le norme che tendono a favorire e sostenere la volontà di tanti giovani che desiderano operare nel mercato del lavoro ma che, per motivi tecnici o economici, non possono o non trovano il modo di inserirsi in un piano di crescita produttiva, spesso difficile da capire e sostenere.

A sostegno dei giovani under 36, residenti in Sardegna, esistono infatti, delle agevolazioni che favoriscono la nascita di nuove attività imprenditoriali e prevedono finanziamenti per 50mila euro per ogni richiedente fino ad un massimo di 200mila euro, per i beni immobili, macchinari e attrezzature, oppure programmi e servizi informatici. Coprono il 100% delle spese e consistono in un contributo a fondo perduto, pari al 35% del programma, e un finanziamento bancario per il restante 65%. I provvedimenti finanziari comprendono gli interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, d’impianti, attrezzature, macchinari nuovi, programmi informatici e servizi Tlc (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione), altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative (nel limite del 20% massimo del programma di spesa). Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle riguardanti il costo del personale dipendente. Sono esclusi il settore commercio e le libere professioni. Il seminario offre una buona opportunità per capire il
movimento di un sistema lavoro che ruota e agisce all’interno di un mercato in evoluzione e che per tanti giovani può rappresentare il modo più idoneo per la concretizzazione di nuove idee che potrebbero portare a un futuro sbocco economico di segno positivo.

Emidio Muroni

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