Omicidio Ara, l’imputato ha l’influenza e il processo salta

ITTIREDDU. L’imputato non poteva partecipare al processo perché non stava bene e al presidente della corte d’assise Massimo Zaniboni non è rimasto altro da fare che rinviare l’udienza al prossimo 23...

ITTIREDDU. L’imputato non poteva partecipare al processo perché non stava bene e al presidente della corte d’assise Massimo Zaniboni non è rimasto altro da fare che rinviare l’udienza al prossimo 23 aprile.

Vincenzo Unali, allevatore 59enne di Mores, è in carcere dallo scorso agosto con l’accusa di aver ucciso il 16 dicembre del 2016 Alessio Ara, l’operaio 36enne di Ittireddu, con due colpi di fucile calibro 16 caricato a pallettoni. All’imputato è contestata dal pm la premeditazione. Secondo gli inquirenti il killer si era presentato un’ora prima sul luogo del delitto, a Ittireddu, si era nascosto e aveva aspettato che la vittima rientrasse a casa. Quindi gli aveva sparato ed era scappato a piedi. Ara aveva appena oltrepassato il cancello quando qualcuno aveva richiamato la sua attenzione, lui si era voltato ed era stato raggiunto da due fucilate, una al petto e una alla spalla. Aveva urlato e quando la povera e anziana mamma aveva aperto il portone si era trovata il proprio figlio disteso a terra. Secondo la ricostruzione degli inquirenti la figlia di Unali aveva avuto una relazione con la vittima, nonostante avesse un compagno con il quale
viveva proprio a casa del padre. Quest’ultimo, venuto a sapere della relazione, ne avrebbe fatto una questione d’onore che lo avrebbe spinto ad ammazzare Ara.

I familiari della vittima si sono costituiti parte civile con gli avvocati Ivan Golme e Luigi Esposito. (na.co.)

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