Ruspe e picconi in azione «Si poteva fare ad agosto»

Al via gli interventi da 250mila euro per il rifacimento di asfalto e marciapiedi  Si lavorerà anche il sabato, ma i commercianti della via contestano la tempistica  

SASSARI. Ruspe, martelli pneumatici ed escavatori sono entrati in azione ancora prima che sorgesse il sole. Quando la città si è svegliata il tratto di viale Italia tra viale Mancini e via Amendola era già un cantiere avviato, con decine di uomini e mezzi pronti a scrostare e ritirare a lucido - a tempo di record - il tratto d’asfalto usurato che corre tra i binari di Sirio e la pista ciclabile.

Il Comune ha promesso che le squadre di operai lavoreranno fino alle 20, anche di sabato, e che se le condizioni atmosferiche non si metteranno di traverso il lavori si concluderanno il 3 aprile. Il cantiere aperto per rimettere a nuovo marciapiedi, strade e - se necessario - sottoservizi di una delle arterie più importanti della città - successivamente si trasferirà nel tratto tra via Amendola e via Rockefeller. I lavori coordinati dal settore Infrastrutture della Mobilità del Comune del costo di 250mila euro non erano più rimandabili, anche se molti commercianti di viale Italia e delle vie limitrofe sono convinti che siano partiti nel periodo sbagliato. «È chiaro che un intervento in viale Italia andava fatto - spiega Michele Tola, titolare di alcuni negozi di abbigliamento - perché la strada era diventata un viottolo, ma forse non era questo il momento migliore per aprire il cantiere. Il Comune ci ha convocato - aggiunge il commerciante - e politici e tecnici ci hanno spiegato che c’è voluto tanto a mettere d’accordo tutte le società coinvolte, ma noi non ci dimentichiamo che il vero danno è stato fatto quando è stata pensata e realizzata la pista ciclabile. Speriamo - conclude Tola - che almeno finiscano nei tempi previsti».

E in effetti i mesi scorsi era stato fatto un sondaggio tra residenti e commercianti della zona a cui avevano fatto seguito diversi incontri a Palazzo Ducale. Gli operatori della via avevano incontrato gli assessori competenti, i tecnici comunali, la polizia locale e le imprese coinvolte. Il tavolo tecnico era servito a concordare sia la tempistica (due tranche di intervento) che le modalità. Ma è chiaro che accontentare tutti è impossibile.

«Io sono convinto che un intervento del genere - spiega Marco Erre titolare della tabaccheria di viale Italia all’angolo con viale Mancini - andava fatto in estate. Il rischio è che alla prima pioggia i lavori vengano interrotti». Pochi metri più avanti Giulia Patteri, dipendente della panetteria, la pensa come lui. «Forse in agosto - spiega - con la città un po’ meno affollata ci sarebbero stati meno disagi per tutti». Ma ad agosto, fanno sapere da Palazzo Ducale, i lavori non potevano essere fatti perché l'impresa dell’accordo quadro non sarà più sotto contratto.

Ieri mattina insieme all’assessore Antonio Piu e ai tecnici del Comune presenti nel cantiere, hanno fatto un super lavoro gli agenti della polizia locale che fin dalle primissime ore del mattino hanno spiegato con pazienza ad automobilisti e pedoni come muoversi tra divieti e ruspe. Quello che temono i commercianti di viale Italia e di piazza Marconi è che proprio le ruspe e i cartelli di divieto taglieranno loro le gambe sotto il periodo pasquale. «Siamo già abbastanza isolati - spiegano Antonello Putzu della macelleria all’angolo con via Risorgimento e Barbara Cesaraccio fioraia di piazza Marconi - avrebbero potuto lasciarci lavorare tranquilli almeno fino a Pasqua». «Siamo già stati messi in ginocchio dalla pista ciclabile - spiega Rosalia Becca titolare del caffetteria Caffè&Caffè - che in questi due anni ci ha fatto perdere una grossa fetta dei guadagni. Ben vengano i lavori per migliorare la viabilità, ma il Comune avrebbe potuto almeno venirci incontro con qualche agevolazione. Devo dire però - conclude la commerciante - che per quanto ho visto i lavori procedono spediti». La rivoluzione
del traffico ha creato, come era inevitabile, inusuali code e traffico in tilt nelle vie limitrofe. «Via Pasquale Paoli è diventata impraticabile - spiega Elia Fois dell’enoteca Paoli - forse il piano per far defluire il traffico avrebbe dovuto avere qualche alternativa in più».

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