Pozzomaggiore, attestati ai cavalieri protagonisti della Sartiglia

POZZOMAGGIORE. Si è tenuta domenica, nella sala consiliare del Comune, la cerimonia di consegna di attestati e pergamene ai proprietari dei cavalli di Pozzomaggiore che, nel rispetto di una...

POZZOMAGGIORE. Si è tenuta domenica, nella sala consiliare del Comune, la cerimonia di consegna di attestati e pergamene ai proprietari dei cavalli di Pozzomaggiore che, nel rispetto di una collaudata e lunga collaborazione, sono stati protagonisti con i loro validi destrieri della Sartiglia di Oristano. Un’antica, bellissima e seguitissima manifestazione equestre che gode sempre più dell’attenzione ammirata dei numerosi amanti dell’ippica.

Il sindaco Mariano Soro, il vice sindaco Lisa Mannu, gli assessori Bernardo Spanu e Pierluigi Marchesi, i presidenti dei comitati che gestiscono a livello locale le manifestazioni equestri, Salvatore Fara, Davide Sotgiu, Giuseppe Saccu, il presidente della pro loco Giovanni Maria Spanu e il gestore dell’ippodromo di Pozzomaggiore, Antonello Pinna, hanno accolto gli importanti ospiti oristanesi. Fra tutti l’ingegnere Francesco Castagna, presidente dell’associazione Cavalieri della Sartiglia e Giuseppe Sedda, responsabile dell’ufficio attività equestri Fondazione Sartiglia, con il loro sindaco Andrea Lutzu.

La cerimonia è stata importante e propizia non solo perché è stata l’occasione per ringraziare i proprietari dei cavalli di Pozzomaggiore che hanno partecipato all’edizione della Sartiglia 2018 e consegnare loro una pergamena ricordo, ma sopratutto per dare maggiore impulso a una collaborazione che va avanti da diversi anni, con grande spirito di amicizia, tra gli allevatori di Pozzomaggiore e i cavalieri della Sartiglia di Oristano.

Durante la cerimonia di consegna degli attestati, complice il clima festoso che si è creato tra amministratori, rappresentanti della Sartiglia e cavalieri, si è trovata una perfetta sintonia e condivisione di intenti per dare il via a un progetto comune, al fine di costituire un Consorzio di tutela delle feste equestri che, oltre a rappresentare un punto di riferimento indicativo per il superamento delle numerose – anche se talvolta necessarie e indispensabili – procedure burocratiche,
potrebbe portare benefici economici e ricadute positive a livello occupazionale e turistico in tutti quei paesi che vorranno aderire e nei quali la cultura del cavallo potrà diventare un valore aggiunto da curare e spendere nel migliore dei modi.

Emidio Muroni

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