Esporlatu, il paese sarà “videosorvegliato”

La dotazione finanziaria del progetto è di 76mila euro. Il sistema potrà leggere le targhe delle auto

ESPORLATU. Esporlatu si doterà delle telecamere di videosorveglianza per la pubblica sicurezza. Con un finanziamento regionale di sessantamila euro (e sedicimila di fondo comunale) il piccolo centro del Goceano si assicura così il monitoraggio dell’intero territorio. «I fenomeni delinquenziali nel nostro paese sono presenti in maniera molto limitata ma il sistema di videosorveglianza ci permetterà di controllare al meglio tutto il territorio comunale e mettere in sicurezza i nostri concittadini», è la spiegazione dell’amministrazione comunale. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di videosorveglianza nei punti nevralgici del paese. I lavori sono stati appaltati alla ditta “Electric system”. Il sistema sarà composto da un centro di gestione, controllo e monitoraggio, e dalle singole postazioni di videosorveglianza collocate nella struttura urbana e nelle strade che collegano Esporlatu con Burgos, Illorai e l’uscita per Sassari, e in un ingresso secondario del paese. All’interno del paese i punti di maggiore interesse sono stati individuati nei pressi della biblioteca comunale, della scuola media, del municipio, e ancora del campo sportivo e del centro sociale. «La peculiarità del progetto – ha spiegato il sindaco Franco Furriolu – consiste nel fatto di rappresentare, momentaneamente, un lotto funzionale di un più complesso programma di interventi di riqualificazione urbana finalizzati a migliorarne le condizioni di vivibilità e di sicurezza». Fondamentale per l’individuazione dei siti sensibili del paese fu la riunione con l’allora comandante della stazione dei carabinieri di Bono Giampiero Lampis, responsabile del territorio del Goceano. E nello specifico, i rappresentanti delle forze dell’ordine avevano richiamato l’attenzione sull’esigenza di monitorare il traffico veicolare con sistemi capaci di visualizzare le targhe dei veicoli con una risoluzione adeguata. Il sistema permette, salvo velocità di percorrenza nell’ordine dei sessanta-ottanta chilometri orari, la possibilità di riconoscere in video la targa di un veicolo eventualmente sotto osservazione da parte delle
forze dell’ordine. Inoltre, la morfologia del luogo e le arterie stradali piuttosto tortuose non consentono di raggiungere velocità particolarmente elevate e pertanto le videocamere di progetto dovrebbero consentire il raggiungimento di questi obiettivi.

Elena Corveddu

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