Rapina al bombolaio a Sassari, due in manette

In carcere gli autori del colpo in viale Porto Torres. Per scappare non esitarono a picchiare il titolare della rivendita

SASSARI. Il 28 febbraio, nel primo pomeriggio, aveva picchiato e scaraventato a terra il titolare di una rivendita di bombole di gas, in viale Porto Torres a Sassari, che li aveva sorpresi a rubare nel deposito antistante il negozio. Nonostante il tempestivo intervento di una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri, i due erano riusciti a dileguarsi. Ma gli elementi raccolti dagli investigatori hanno permesso di identificare due sassaresi, di 40 e 36 anni, che sono stati arrestati. Si tratta di Massimo Pulina e Giuseppe Delogu, che dovranno rispondere del reato di rapina impropria. I militari della compagnia di Sassari - guidati dal maggiore Fabio Melci - hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero. I due rapinatori sono stati trasferiti nel carcere di Bancali dove saranno interrogati nei prossimi giorni.

La vicenda risale al pomeriggio del 28 febbraio. Una “gazzella” dei carabinieri mentre transitava nella zona di viale Porto Torres era stata fermata da un passante che aveva raccontato di una rapina appena consumata in una rivendita di bombole di gas poco distante.

Arrivati sul posto, gli operatori della pattuglia avevano trovato il titolare del negozio ancora dolorante (per liberarsi dell’uomo che aveva cercato di bloccarli, i due lo avevano colpito e gettato a terra). Il commerciante aveva raccontato di avere sorpreso due persone mentre caricavano su un’auto diverse bombole di gas presenti nel deposito esterno della sua rivendita. Una volta scoperti, i due lo avevano colpito con violenza ed erano scappati.

Gli elementi raccolti dai carabinieri avevano permesso di indirizzare le indagini in una direzione precisa, ma i due rapinatori non erano stati rintracciati subito. Trascorsa la flagranza, l’attività investigativa si era sviluppata rapidamente e i militari erano riusciti a mettere insieme una serie di riscontri (grazie anche alle immagini di alcune telecamere della zona) per risalire ai presunti autori della rapina.

A conclusione delle indagini, i carabinieri hanno trasmesso un dettagliato rapporto all’autorità giudiziaria e il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere
per i responsabili.

Proprio il fenomeno dei furti di bombole di gas era stato monitorato, perché in diverse rivendite erano state segnalate situazioni analoghe a quella registrata in viale Porto Torres. Anche sugli altri furti sono in corso verifiche e accertamenti.



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