Da Serra a Mulas: una terra di grandi poeti

Ancora viva l’illustre tradizione con radici secolari che ha segnato la storia della cultura dell’Isola

TISSI. Terra di poeti illustri che hanno segnato la storia della cultura sarda oltre i confini del paese, raccontata da Andrea Mulas, studioso e poeta egli stesso, ai primi del novecento nel libro "Poesie dialettali tissesi", pubblicato nel 1902 da Dessì a Sassari, ristampato in edizione anastatica da Chiarella nel 1989 e ultimamente (2010) da Domus de Janas a cura della Pro Loco di Tissi. Nato da famiglia benestante di Tissi nel 1850, laurea in Giurisprudenza, e morto a 53 anni nel 1903, Andrea Mulas era rimasto sconcertato dalla scarsa considerazione dell'archeologo e linguista canonico Giovanni Spano nelle sue raccolte per i poeti tissesi, tanto che alcuni eccellenti autori erano stati completamente ignorati, e fare spazio a quanti ingiustamente erano stati posti “in non cale”.

Da qui la reazione e la decisione di porre rimedio a tale carenza, raccogliendo e illustrando le opere dei sette poeti tissesi allora in auge: Giuseppe Zicconi-Tanchis, Antonio Delogu, Antonio Maria Mulas, Proto Becciu, Giovanni de Sa Rughe, Antonio Maria Scanu, Pietro Cherchi, tutti vissuti tra il settecento e l'ottocento. Andrea Mulas non si limita a raccoglierne i testi, ma si rivela critico attento e innovatore nella metodologia della classificazione delle opere e dei loro autori, distinguendo tra poesia colta e poesia popolare. Non a caso ignora un poeta dalla fama indiscussa come Bertulu 'e Serra, famoso in tutta la Sardegna per “Sa cantone ’e Flora”. É Gigi Sancis, poeta tissese vivente, a raccogliere questa impegnativa eredità. Lo fa a modo suo, ma nel segno della tradizione che ha nel mondo degli affetti e nell'arguzia popolare i tratti caratteristici che rappresentano il carattere dell'anima tissese. In questo senso è emblematico il titolo delle due raccolte pubblicate recentemente a cura della Pro Loco dal titolo “Pitighes e carignos”. La sua è una satira bonaria, che coglie gli affetti e i sentimenti nel momento stesso in cui si manifestano, sempre con una sorta di arguzia delicata e benevola. “S’ultimu de sos poetas”,
lo definisce Giovanni Sanna, già presidente della Pro Loco. La sua poesia, conferma Paolo Pillonca, ha radice profonda nella tradizione dei poeti tissesi. Gigi Sancis risiede a Tissi dove è nato nel 1935, nell'Arma de Carabinieri dal 1954 al 1982, si occupa di poesia e cultura sarda.

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