la vocazione 

Vino, olio e asparagi qualità altissima e tante potenzialità

TISSI. «Se i consumatori stanno scoprendo sempre più il vero olio extravergine, forse qualche merito è di noi produttori locali che abbiamo avuto il coraggio di insistere sulla politica della qualità»...

TISSI. «Se i consumatori stanno scoprendo sempre più il vero olio extravergine, forse qualche merito è di noi produttori locali che abbiamo avuto il coraggio di insistere sulla politica della qualità». Parole di Amedeo Cherchi, titolare dell’omonima azienda, nella quale ha creduto sin da quando, nel 2007, ha deciso di investire su una realtà che col tempo è cresciuta e che lui vuole continuare a gestire non con lo spirito di chi deve fare soldi a tutti i costi, ma con quello della passione, la stessa con cui aveva iniziato. Il centro aziendale e parte delle piante sono a Badde Roccu Mannu, a Tissi, dove c’è anche il frantoio che lavora anche per conto terzi. Una passione ereditata dal nonno che ha prodotto un’eccellenza assoluta, che pesca a piene mani nella tradizione “olearia” del paese, con gli olivi a cespuglio che producono la materia prima per un olio dal sapore mediterraneo molto apprezzato dal mercato.

Ma non c’è solo olio nella storia agricola di Tissi. Il grande protagonista è infatti il vino, soprattutto il Cagnulari, il pregiato vitigno che prospera nelle campagne tissesi, a cui nel tempo di sono aggiunti anche il cannonau, il pascale ’e Cagliari, il vermentino, tutti vitigni dall’antico passato impiantati in zone note come Sa Pala ’e Sa Frissa, Monte ’e S. Andria, Giuanne Moro.

Una produzione di altissimo livello, che deve la sua storia, e gran parte del suo presente, alla Cooperativa Agricola Tissese, fondata da Gerolamo Pinna, maestro elementare, proprietario illuminato e profeta del miglioramento dell’agricoltura con importanti valenze sociali, nel 1907 e da allora rimasta attivissima.

A prendersi cura della
peculiare tradizione vitivinicola nel 2014 è inoltre nata “Binzas”, un’associazione che riunisce 17 viticoltori del paese.

E parlando di eccellenze è impossibile non citare l’asparago selvatico. Il 22 aprile, dopo qualche anno di stop, verrà riproposta l’imperdibile sagra.

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