Ad Alghero prove di stagione turistica sulle note dei Beatles

Lunedì dell’Angelo in piazza Sulis con la cover band BeatBox Un dono della città ai turisti già arrivati per le vacanze

ALGHERO. Loro non hanno seguito le mode musicali, le hanno inventate. Lei non ha seguito i trend economici, li ha ribaltati. Loro hanno fatto la storia della musica internazionale, lei ha fatto la storia del turismo internazionale in Sardegna. A distanza di oltre cinquant’anni dalla loro epoca più splendente, le strade dei Beatles e di Alghero si incontrano.

Per il concerto di Pasquetta, appuntamento della programmazione della Riviera del corallo che ambisce a durare molti anni, sbarcano in città i BeatBox. Sperando che le promesse del meteo siano mantenute, sul palco di piazza Sulis salirà una compagine che forse è riduttivo definire cover band. Perché, come ha scritto il quotidiano “La Stampa”, con loro in scena «È come rivedere i Fab Four». E per dirla con il “The Moscow Times”, in pratica «The Beatles are back», i Beatles sono tornati.

Come da un po’ di tempo a questa parte, Comune di Alghero e Fondazione Alghero (o Meta, prima o poi qualcuno chiarirà) giocano d’azzardo. Niente grandi nomi, niente spese folli. Ma sotto sotto la speranza è che quel chiaro riferimento a una band, e a un’epoca, in cui la musica contemporanea è stata letteralmente inventata, possa bastare per portare ad Alghero, in piazza Sulis, quante più persone possibile per questa piccola “prova generale” di stagione turistica. Da quando è partita la prima fase della “summer” aeroportuale, i vicoli del centro storico, i ristoranti, gli alberghi, i bar, i bed & breakfast e i negozi hanno ripreso a parlare con accento romano, veneto, napoletano, toscano. E in inglese, tedesco, francese e spagnolo. Una prima ondata di visitatori che ha messo il buonumore agli operatori della filiera turistica e che va festeggiata.

Per un pubblico internazionale non c’è niente di più adatto che un appuntamento di piazza con la musica, le sonorità, le voci, le pose e la teatralità di una band che dal palco con vista Capo Caccia rinverdisce il mito dei Beatles. Molto più che un semplice tributo ai “FabFour”, la performance dei Beatbox si propone di far rivivere l’energia e il fascino del mitico quartetto di Liverpool. Come spiega la band dai propri canali di comunicazione, «per ottenere il risultato desiderato nulla è stato lasciato al caso: dalla strumentazione, identica a quella usata dai Beatles nei loro storici concerti, ai vestiti, confezionati su misura dalla stessa sartoria che li creò per la loro tournèe americana». I BeatBox sono quattro musicisti di altissimo livello: Alfio Vitanza, Mauro Sposito, Riccardo
Bagnoli e Guido Cinelli e vantano collaborazioni con i grandi nomi del pop italiano. Entreranno in scena alle 19, preceduti dal dj set in programma dalle 17.30. Pasquetta è così: c’è chi sogna di essere i Beatles e chi spera di tornare ad essere la porta d’oro del turismo in Sardegna.

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