Clientela rissosa, il questore chiude il disco pub Paradise

Sennori, il provvedimento arriva dopo l’ultima lite con feriti La sanzione amministrativa avrà una durata di 15 giorni

SENNORI. Troppe risse, il Paradise chiude per quindici giorni. Ieri mattina, il personale della polizia amministrativa di Sassari e i carabinieri di Sennori hanno notificato al titolare del disco bar, che sorge nel centro di Sennori, il provvedimento di sospensione della licenza firmato dal questore di Sassari, che ha rilevato una situazione che comporta «pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini». I sigilli sono scattati per arginare una situazione che era diventata turbolenta già da qualche mese. Il Paradise è infatti il locale di via Roma dove lo scorso mese di novembre scoppiò una rissa che richiese l’intervento delle forze dell’ordine e del personale sanitario del 118. Il bilancio della scazzottata fu un ferito lieve trasportato in ospedale da un’ambulanza di Sardegna emergenza. Mentre la giornata del titolare del Paradise finì molto peggio: si beccò una sanzione di oltre seimila euro per aver servito alcolici a due clienti, alle 4,30 del mattino (il divieto scatta alle 3). La scena si consumò proprio davanti agli occhi dei carabinieri, che si trovavano ancora nel locale per indagare sulla rissa. In quella circostanza gli uomini guidati dal comandante Giuseppe Innocenti avevano avviato le prime indagini per ricostruire l’accaduto ma erano riusciti a rilevare soltanto una cosa: una serie di bocche cucite. Questo perché sia il gestore sia i clienti presenti nel locale si mostrarono poco collaborativi, o comunque nessuno di loro fu in grado di aiutare gli investigatori nell’individuazione dei responsabili della zuffa. Incassata la multa e archiviata la brutta storia, le serate di festa al Paradise sono andate avanti come se niente fosse, risse comprese. E infatti i militari hanno accertato che nel locale si sono verificati altri episodi di risse, precedenti e successive a quella dello scorso mese di novembre, durante i quali il titolare del disco bar non avrebbe richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Gli uomini del comandante Innocenti sono comunque riusciti a stilare una lista delle varie situazioni di pericolo attraverso una costante e mirata attività investigativa, realizzata anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. Una lista che racchiude più eventi a rischio, molto simili tra loro. Inoltre il gestore è stato oggetto anche di un controllo amministrativo nel corso del quale sarebbero emerse altre presunte irregolarità. A quel punto sul tavolo della questura di Sassari si sono accumulate una serie di report di uno scenario molto complicato, che è stato affrontato con il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) alla mano. In particolare, l’articolo 100, che parla proprio di casi di pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Proprio quello su cui si basa il provvedimento
di sospensione della licenza per quindici giorni, firmato dal questore, dove viene evidenziato come l’attività commerciale venisse frequentata da persone che si sono rese protagoniste di situazioni che hanno rappresentato un pericolo. Non soltanto per loro stessi: anche per gli altri.

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