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Travolta sulle strisce, oggi l’autopsia

Proseguono gli accertamenti della polizia locale: una telecamera stradale ha registrato le drammatiche fasi dell’incidente

SASSARI. Sarà eseguita stamattina nell’istituto di patologia forense dell’università di Sassari la ricognizione esterna del corpo di Maria Innocenza Canu, la donna di 58 anni travolta e uccisa venerdì mattina da un camion mentre attraversava le strisce pedonali in via Amendola.

L’esame, disposto dal sostituto procuratore Maria Paola Asara, dovrà accertare l’esatta causa della morte della donna, che secondo una prima ricostruzione degli agenti delle polizia locale sarebbe stata prima urtata e poi schiacciata dalle ruote posteriori del mezzo pesante.

Intanto dalla visione delle immagini di una videocamera di sorveglianza acquisite dagli agenti del comando di via Carlo Felice sembrerebbe chiarissima la dina mica dell’incidente. L’autista del autocarro Renault, Giuseppino Muresu residente a Osilo, 58 anni come la vittima, non si sarebbe reso conto di niente. L’uomo era arrivato allo stop di via Porcellana dopo aver lasciato il cantiere di viale Italia e aveva svoltato a sinistra verso la parte bassa di via Amendola. Solo dopo una trentina di metri il camionista si era fermato, quando altri automobilisti gli avevano suonato il clacson per segnalargli quello che era accaduto. Subito dopo l’incidente l’uomo ha riferito di aver sentito un rumore insolito e di aver pensato di aver perso qualche pezzo della carrozzeria. Venerdì mattina Maria Innocenza Canu aveva posteggiato la macchina vicino alla palestra del Meridda, in via Quarto, e stava facendo due passi in centro prima di andare a fare visita a una sorella che vive a qualche isolato di distanza da via Amendola.

La donna, sposata e mamma di due figlie, aveva appena iniziato ad attraversare la strada sulle strisce pedonali lasciandosi alle spalle la scuola elementare di via Porcellana, a metà di via Amendola, quando è stata travolta dall’autocarro della ditta “Diamante Srl” di Viddalba, che proveniva dal cantiere di viale Italia. Sono stati quasi 200 i pedoni investiti in due anni sulle strade della città, sette i decessi che si sono verificati nel 2017 nel territorio comunale con una recrudescenza rispetto al 2016 del 17 percento e un 2018 che si è aperto nel peggiore dei modi con due donne investite e uccise negli ultimi due mesi. In media ogni quattro giorni in città un passante rischia di essere investito mentre attraversa la strada.