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Il gioco unisce bambini e anziani

Venerdì un convegno che si terrà nella fondazione La Speranza

OZIERI. Si intitola “Il gioco come fondamento dell’infanzia: presente e passato” la conferenza in programma venerdì 6 aprile nell’ambito del ciclo La Speranza nei/dei/con i giovani promossa dall’omonima fondazione per valorizzare gli studi dei giovani. Dell’importanza, e dell’evoluzione, del gioco parlerà Maria Antonietta Demurtas, che con questa tesi si è laureata in scienze dell’educazione e della formazione nell’università degli Studi di Cagliari. Nel suo lavoro si analizza la funzione del gioco come strumento di crescita e maturazione culturale, analizzandone l’evoluzione dal Ventennio a oggi. Il gioco come tradizione lega i bambini agli anziani, in un rapporto che costituisce una grande «risorsa relazionale in un mondo globalizzato». «Interagendo, l’anziano trova motivazioni per la propria esistenza, sconfigge la solitudine, il bambino acquisisce sicurezze indispensabili per la crescita – spiega Maria Antonietta Demurtas –. Oggi che il gioco è in declino sono in crescita i soggetti con disagi psicologici. Anche la pratica del gioco in strada, che in Sardegna è ancora ben radicata, sta scomparendo a causa del tessuto sociale odierno, con centri urbani che non garantiscono spazi sicuri, e dell’uso acritico delle nuove tecnologie, che hanno colonizzato i bambini privandoli di sane figure di riferimento. Sarebbe auspicabile – è la conclusione
– che si riuscisse a creare una struttura in cui anziani e bambini interagiscono, con ricadute positive per entrambi». L’appuntamento è per venerdì alle 18.30 nella sala conferenze della fondazione La Speranza, nei locali dell’ex asilo infantile dietro la fontana Grixoni. (b.m.)

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