Un bilancio di quattro milioni per Banari

Sì al documento di previsione solo dalla maggioranza. L’opposizione critica la ripartizione delle spese

BANARI. Le politiche sociali, le opere pubbliche e infrastrutturali, il territorio, la cultura, lo sviluppo e l’occupazione: sono le tematiche centrali del bilancio di previsione del Comune, approvato dal consiglio comunale con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza. Quattro milioni e 691mila euro di spese previste, per dare risposte alle esigenze di un paese di 577 abitanti che paga un prezzo sempre più alto al problema dello spopolamento.

Un bilancio “prudente”, lo ha definito la vice sindaca e assessora ai servizi sociali, Paoletta Cabras, dove le spese in conto capitale – secondo il prospetto presentato dall’assessora al Bilancio, Nicolina Milia - assorbono il 62,32% del totale, mentre il 37,68% è destinato alle spese correnti. Fra queste, il 26,85% riguarda le spese per il personale. Oltre alla salvaguardia e al consolidamento dei servizi sociali – ha precisato l’assessora Milia – va evidenziato il completamento della ex scuola materna, per l’attivazione del centro diurno per anziani. «Un’altra esigenza ritenuta prioritaria – ha aggiunto Milia – è l’attivazione dei servizi internet e adsl attraverso la banda larga». Molto importanti anche le politiche relative al territorio, cultura, sviluppo e occupazione «che – ha detto l’assessore – riteniamo fondamentali per il bene del paese”. Il gruppo di minoranza formato da Daniela Tola, Nina Cherchi e Donatella Manca, ha voluto fare una analisi dettagliata del bilancio, evidenziandone quelle che sono state reputate le sue “incongruenze”. Quali, ad esempio, i 18mila 600 euro destinati alla cultura, oppure i 7mila euro per le prestazioni specifiche nei servizi sociali, o, ancora, i 5mila euro per il segretariato sociale, i 1.500 euro per il treno della memoria, gli 8mila euro per contributi ad associazioni, comitati e gruppi sportivi. Riserve l’opposizione ha espresso anche per la quota associativa ai “Borghi autentici” e per la spesa di 4500 euro sostenuta nel 2017 per un convegno sull’agroalimentare «che nulla porta al paese in termini concreti, ritenendo ormai ripetitivi gli argomenti trattati».

Il sindaco Antonio Carboni ha spiegato che quando vengono a mancare somme, anche non rilevanti, si producono effetti rilevanti in un bilancio come quello di Banari. «La scelta dell’amministrazione comunale – ha aggiunto – è stata quella di regolarizzare ciò che non era in regola, di ripartire da zero e di implementare la progettazione». In riferimento al documento della minoranza, Carboni ha auspicato «un confronto propositivo
e costruttivo tra maggioranza e minoranza». Nel merito delle scelte, il sindaco ha sostenuto che le poste sulle singole voci siano il “minimo sindacale”, in particolare nel settore della cultura, considerato quanto viene assorbito da “Carrelas in festa”.

Mario Bonu

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