la storia 

Tanti sacerdoti partiti da queste colline

MUROS. Un paese di poche anime, ma che ha nella sua storia molti sacerdoti hanno lasciato il segno oltre i confini comunali. Tra questi Babbai Varsi, parroco a Muros nella prima metà del secolo...

MUROS. Un paese di poche anime, ma che ha nella sua storia molti sacerdoti hanno lasciato il segno oltre i confini comunali. Tra questi Babbai Varsi, parroco a Muros nella prima metà del secolo scorso. Molti ricordano ancora che nella canonica arrivavano ogni giorno da tutto il circondario contadini e massaie per chiedere a lui una formula, un rimedio o altro, per combattere le malattie che colpivano le proprie colture. Gli è stata dedicata una via e la sua figura campeggia in primo piano su un murale (di Cristian Lubinu) nella via principale insieme a quella di don Renato Loria, suo successore. Don Renato morì a soli 50 anni, dopo aver rivoluzionato la vita sociale e culturale del paese. Cultore di speleologia, archeologia e appassionato di musica sarda coinvolse soprattutto i giovani e mise su una “schola cantorum” che dopo la sua morte divenne Coro Renato Loria, che ha vinto diversi concorsi ed è tutt’ora in auge. Anche a lui è stata dedicata una via oltre al centro culturale. Don Usai, nativo di Muros, è stato parroco di Osilo Santa Vittoria, Ossi e di Ploaghe. Ha conquistato i ploaghesi con la sua umiltà e con la sua bontà d’animo ed è stato attento custode della pinacoteca del canonica Spano. Gli è stato dedicato il centro di aggregazione sociale. Don Giuseppe Manconi, nativo di Muros, parroco emerito della Basilica
dei Santi Martiri a Porto Torres, vivente e appassionato cultore della storia della Basilica, cui ha dedicato delle opere. Padre Nicola Tolu, murese, scomparso nel 2008, fu, tra l’altro, commissario di Terra Santa, assistente regionale Ofm, vicario provinciale e poi ministro provinciale.

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