Nughedu, a una svolta l’inchiesta per tentato omicidio

Disposta dalla Procura e dall’avvocato una perizia sul ferito e sull’auto alla ricerca di eventuali tracce

NUGHEDU SAN NICOLÒ. Le indagini dei carabinieri, nelle ultime due settimane, sono andate avanti senza sosta. L’inchiesta per tentato omicidio aperta dalla Procura della Repubblica di Sassari – inizialmente contro ignoti – potrebbe prestissimo arrivare a una svolta. L’avvocato Secci e la Procura hanno nominato propri consulenti perché venga eseguita una perizia medico legale con l’obiettivo di definire in modo dettagliato il tipo di lesioni e di ferite riportate da Pedranghelu.

La necessità è quella di ricostruire con la maggiore precisione possibile la dinamica di un episodio che per il momento ha contorni particolarmente inquietanti. Chi ha investito il 36enne lo ha fatto volontariamente oppure si è trattato di un incidente? E se così fosse perché non ha chiesto aiuto anziché provare a disfarsi di lui? Oppure qualcuno voleva realmente fargli del male? Se sì, chi è stato e perché?

Al momento non ci sono certezze sull’identità dell’investitore, ma le perizie in corso potrebbero fornire elementi interessanti agli inquirenti. I medici legali avranno come prima cosa il compito di confermare o meno se la vittima sia stata schiacciata da un’auto. Anche se le 23 fratture riportate parlano da sole. Pedranghelu ha le gambe ingessate, la testa fasciata, le mani ancora livide, sonde e ossigeno. Ha dolori lancinanti in ogni parte del corpo.


Tra le altre cose è stata anche disposta una perizia sulla macchina che ha trasportato Giovanni Antonio fino al cancello della campagna. Un accertamento dovuto per appurare ad esempio la presenza di tracce che riconducano al trentaseienne. (na.co.)
 

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