I 40 anni dell’Avis al fianco di chi soffre

Cinquemila sacche di sangue raccolte nel quinquennio, festa dei volontari con trenta associazioni

PORTO TORRES. Quaranta anni di volontariato a favore della città e di tutto l’hinterland quello festeggiato domenica dalla sezione comunale Avis alla presenza di ex presidenti, forze dell’ordine e associazioni. Il compleanno speciale è coinciso con un presidente e una dirigenza formata da giovani con età media di 25 anni, che guideranno l’Associazione volontari del sangue fino al 2020. Il programma è cominciato col raduno in piazza Umberto I e alle 10 tutti all’interno della chiesa della Beata Vergine della Consolata per partecipare alla funzione celebrata dal parroco don Ferdinando Rum. Alla fine della messa, il corteo si è spostato a piedi nella sala conferenze Filippo Canu. Erano presenti trenta consorelle Avis provenienti da tutta l’isola, numerose associazioni di volontariato, il presidente Avis regionale Antonello Carta e quello provinciale Vincenzo Dore. Il decano dei presidenti Gavino Bella - 17 anni alla guida dell’Avis - ha ricordato la nascita dell’associazione nel 1978 e l’istituzione del primo soccorso in città.

«Voglio ringraziare tutti i collaboratori e i dirigenti che quotidianamente si mettono a disposizione dell’associazione per offrire un servizio importante alla collettività – ha detto il presidente Marco Marginesu –, ricordando che in questi ultimi cinque anni sono stati raccolti più di cinquemila sacche di sangue nella sede di via Azuni e che possiamo contare su oltre settecento soci». Durante la cerimonia sono state donate medaglie e riconoscimenti
a chi svolge da anni il volontariato, poi ha sfilato il convoglio di tutti gli automezzi guidati dalla nuova ammiraglia della Comunale fino alla piazza del Donatore. Nello spazio di viale delle Vigne è stata depositata una corona di fiori e cantato l’inno di Mameli. (g.m.)

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