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Progetto da 40mila euro per ridurre i consumi energetici

BANARI. Sarà l’ingegner Antonio Sarigu, di Monserrato, a redigere il “Progetto sperimentale di micro grid” (l’insieme di una rete di informazione e di una rete di distribuzione elettrica in modo...

BANARI. Sarà l’ingegner Antonio Sarigu, di Monserrato, a redigere il “Progetto sperimentale di micro grid” (l’insieme di una rete di informazione e di una rete di distribuzione elettrica in modo tale da consentire di gestire la rete in maniera intelligente). Lo ha stabilito il responsabile del servizio tecnico del Comune, a seguito di una gara informale con comparazione di preventivi. Il professionista di Monserrato ha offerto un ribasso del 12,5% sul prezzo a d’asta di 3.200 euro, per cui la spesa a carico del Comune sarà di 2.800 euro, oltre a 112 euro per la cassa previdenza e a 640,64 per l’Iva. Il progetto è finanziato con i fondi del “Por-Fesr Sardegna 2015/2020. Asse prioritario IV - Energia sostenibile e qualità della vita - Azione 4.3.1 - Programmazione delle azioni per lo sviluppo di progetti sperimentali di reti intelligenti nei comuni della Sardegna”.

Il Comune di Banari aveva presentato una istanza di partecipazione alla selezione per l’immobile di via La Marmora, n. 1 (ex scuole medie), e quell’istanza era stata accolta, con la concessione di un finanziamento complessivo di 40.840 euro. Il professionista incaricato dovrà redigere il progetto sulla base di quanto previsto dalle linee guida approvate con la deliberazione della giunta regionale n°63/19 del 25.11.2016. L’obiettivo della Regione è quello di «migliorare il target fissato dall’Unione Europea stabilendo di giungere entro il 2030 a una riduzione delle emissioni di gas climalteranti associate ai consumi energetici finali pari al 50% rispetto ai valori registrati nel 1990». In questo scenario, uno degli obiettivi principali è quello «di asservire la generazione da fonti rinnovabili all’autoconsumo, integrandola nei sistemi energetici locali attraverso il ricorso ai modelli gestionali propri delle “smart grids” e delle “smart communities”». (m.b.)