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Un monumento per i marinai della Roma

Iniziativa dell’Anmi per le vittime della Corazzata. L’incarico affidato all’artista Fabrizio Budroni

PORTO TORRES. A 75 anni dall’affondamento della Corazzata Roma - adagiata a mille metri di profondità nelle acque del golfo dell’Asinara – la sezione locale dell’Associazione marinai d’Italia vuole tenere vivo nei cuori delle gente di mare il ricordo di quella tragedia che il 9 settembre 1943 costò la vita di quasi 1400 marinai. E in occasione della cerimonia celebrativa del 9 settembre 2018 ha già dato incarico all’artista turritano Fabrizio Budroni di realizzare un’opera da posizionare vicino al monumento presente nella rotonda di Balai. La decisione è stata presa lunedì durante una riunione tra i vertici regionali e locali di Anmi e Capitaneria. Erano presenti una delegazione Anmi (il presidente regionale ammiraglio Paolo Pagnotella, il consigliere nazionale Antonello Urru, i delegati regionali Mario Tambasco e Michele Russo, il delegato locale Giovanni Caddeo e quello di Alghero Alberto Secchi), il contrammiraglio Enrico Pacioni, comandante Marina Cagliari, il direttore marittimo Sardegna settentrionale Maurizio Trogu, il comandante della Capitaneria di porto Emilio Del Santo e l’ammiraglio Mario Rino responsabile eventi per l’Anmi. «La nostra proposta è stata condivisa dai vertici nazionali dell’Associazione – dice l’avvocato Antonello Urru – per dimostrare ancora una volta che la memoria per ricordare quei marinai che non ci sono più rimane sempre viva e presente e sarà ricordata dalle massime autorità civili e militari». Quello dell’affondamento della corazzata e dei cacciatorpediniere Da Noli e Vivaldi fu uno dei capitoli più dolorosi della storia della Seconda guerra mondiale, perché subito dopo la notizia dell'armistizio dell’8 settembre i tedeschi scatenarono una vera e propria caccia agli italiani sganciando contro la nave bombe radioguidate Ruhrstahl. (g.m.)