Mediazione fallita: nel Pd il clima è da resa dei conti

Martedì il sindaco e il gruppo del suo partito andranno allo scontro in Consiglio Sanna (commissione Bilancio): «E’ il primo cittadino ad essere sconclusionato»

SASSARI. Mediazione fallita e clima da resa dei conti in casa Pd. Il sindaco Nicola Sanna e il suo Partito democratico andranno allo scontro diretto martedì, nell’aula del Consiglio comunale, quando il nutrito gruppo di consiglieri del Partito democratico che ha sottoscritto la mozione con cui si chiede al primo cittadino la testa del presidente del Consorzio industriale provinciale, Pasquale Taula, riproporrà il documento tale e quale, senza il minimo smussamento.

Questo hanno deciso ieri sera in riunione a porte chiuse i consiglieri dell’area Spissu-Ganau-Lai, che rappresentano la maggioranza del Pd sassarese. «Sono molto preoccupato per la situazione che si è creata – confida sconsolato il segretario provinciale dei Dem, Gianpiero Cordedda –. Devo ammettere che dopo il discorso tenuto dal sindaco in aula, giovedì scorso, i margini di mediazione da parte del partito sono praticamente nulli». «Ho parlato sia con il sindaco sia con la capogruppo a Palazzo Ducale, e ho chiesto loro di trovare un punto di incontro, per mettere fine alle polemiche e ritrovare unità e serenità all’interno del partito, ma è stato inutile – continua Cordedda –. In questo momento difficile del Partito democratico dopo il voto nazionale, la preoccupazione è che a Sassari sulle questioni interne del partito si torni indietro di mesi, ma con l’aggravante che nel frattempo lo scenario è cambiato e il Pd è fortemente indebolito». Indebolito nelle urne e nel gradimento popolare, ma sempre più incattivito nei rapporti interni fra il sindaco e i suoi consiglieri comunali, decisi a non arretrare di un millimetro sulle loro posizioni. Anzi, urtati dal discorso con cui Nicola Sanna in Consiglio ha messo alle corde i firmatari della mozione per l’allontanamento di Taula e del nuovo direttore del Cip, l’ex consigliere regionale soriano, Salvatore Demontis. I consiglieri rilanciano le accuse contro il sindaco: «Contestare i consiglieri che chiedono al proprio sindaco trasparenza in nome della città, dopo eventi straordinari, e sentirsi rispondere che sono solo questioni interne ai partiti è uno spartito già visto nel passato e che il sindaco continua a cantare senza che più nessuno lo possa sentire neanche per cortesia». Ad affermarlo, con una lunga nota ufficiale, è il presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Ducale, Salvatore Sanna, accusato dal sindaco di essere politicamente omissivo e sconclusionato. «Quante volte il sindaco, che siede con un suo delegato nel consiglio di amministrazione del Cip di Sassari, ha voluto, in maniera trasparente e serena, fare chiarezza sugli sviluppi futuri del Cip o ha sentito la responsabilità di riferire in aula le vicende del Cip? Nessuna – attacca Salvatore Sanna –. È chiaro a tutti che è il Sindaco di Sassari ad essere sconclusionato e, come oramai da molto tempo, è da ricondurre alla sua persona una condotta politicamente omissiva, dato che siede in
quel consiglio di amministrazione una sua diretta emanazione da 4 anni senza alcuna informazione condivisa». «Insultare i consiglieri serve solo a nascondere il proprio fallimento – conclude Sanna –, ma non spaventa nessuno e gongolare senza attendere il dibattito mi pare sprovveduto».

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