I sindaci alleati per la viabilità nelle aree protette di Campeda

In una riunione che si è tenuta a Bonorva l’appello alla Regione: «Il bando non prevede finanziamenti» I siti Natura 2000 sono stati costituiti per salvaguardare l’habitat di alcune specie animali

BONORVA. Mercoledì scorso nella sala consiliare si è tenuto un incontro tra gli amministratori comunali della “Zps-Sic Campeda” alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Bonorva, Sindia, Semestene, Pozzomaggiore, Macomer, Silanus, Bolotana e Bortigali, compresi nel perimetro della Zps denominata “Altopiano di Semestene”. La Zps (Zona di protezione speciale) e la Sic (Sito d’importanza comunitario) riguarda le zone istituite, secondo le direttive Cee, principalmente per mantenere o ripristinare un particolare habitat naturale in uno stato di conservazione soddisfacente per alcuni animali. Nel corso della riunione si è discusso del bando legato alle azioni di tutela dei siti Natura 2000 che prevede «la realizzazione di infrastrutture verdi finalizzate al ripristino della connessione ecologica e alla riduzione della frammentazione degli habitat naturali e seminaturali, come la sostituzione di elementi d’infrastrutturazione obsoleti con tecniche d’ingegneria naturalistica». La principale problematica emersa è però proprio l’esclusione della possibilità di vedere finanziati interventi anche minimi d’infrastrutturazione quali ad esempio la manutenzione ordinaria della viabilità esistente.

Al termine dell’incontro è stato redatto un comunicato con il quale è rafforzata la richiesta d’ intervento presentata dal consigliere regionale Daniela Forma lo scorso 19 marzo per prevedere, nell’avviso per le azioni di tutela dei siti Natura 2000 il finanziamento della viabilità esistente. «Questo nonostante tra le azioni di salvaguardia del piano di gestione approvato dallo stesso assessorato all’Ambiente, è scritto nella nota, vi sia proprio la manutenzione della viabilità esistente, in quanto una viabilità in ottimo stato garantisce una maggiore sorveglianza, presidio e tutela del territorio e una minore incidenza del rischio che si commettano reati ambientali, oltre al fatto che all’interno delle aree Natura 2000 si registra la presenza di numerose aziende zootecniche che trarrebbero ovvi vantaggi da una rete viaria interna efficiente, così come la valorizzazione ai fini turistici dei numerosi siti archeologici presenti in Zpc e Sic». L’argomento era stato già ripreso in precedenza da Daniela Forma che, con una interpellanza rivolta all’assessore all’Ambiente, ne rilevava le stesse carenze.

I rappresentanti dei Comuni hanno richiesto quindi all’assessore
all’Ambiente una rettifica del bando, con l’inserimento degli interventi di manutenzione viaria interna che «non impedirebbe in alcun modo la realizzazione di tutti gli altri interventi previsti dal bando, anzi completerebbe le azioni di tutela a favore delle aree Natura 2000».

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